Il Tirreno

Pistoia

La nuova sede della banda cresce in diretta

Sul web la foto del primo solaio della nuova sede della banda di Fognano
◗
Sul web la foto del primo solaio della nuova sede della banda di Fognano

2 MINUTI DI LETTURA





MONTALE. Monitoraggio via web per l'attesissima sede della banda di Fognano. Dopo oltre un decennio passato col fiato sospeso - quindici lunghi anni di speranze e promesse mancate - nessuno, nello storico corpo musicale "Giuseppe Verdi", vuole perdersi neppure un secondo dell'avventura. Tutti, i cittadini per primi, possono vedere come procede l'opera con un semplice click. Sul sito della banda infatti (www.bandafognano.it) è stata realizzata una finestra ad hoc: "Segui quotidianamente i lavori di costruzione" vi si legge. L'invito è una porta aperta su foto e didascalie che, di giorno in giorno, mostrano l'avanzamento della nuova casa dell'arte e delle associazioni. Il 6 giugno scorso, dal web, il corpo "Verdi" ha annuciato la bella notizia: il primo solaio della sede. «Anche se il maltempo ci si mette di mezzo - scrivono su internet i musicisti entusiasti - tutto prosegue". Ora la struttura sta iniziando a prender forma. «Stateci vicino e noi ci impegneremo al massimo per andare avanti» aveva detto, durante la posa della prima pietra di due mesi fa, il presidente della banda Fabio Gherardini.  Questo monitoraggio diretto e accessibile a tutti è un modo per ricambiare il favore. La nuova sede darà ai 45 elementi del corpo di Fognano una possibilità per suonare. Il cambiamento è notevole: dai 50 metri quadri ricavati nella saletta della Misericordia montalese ai 150 della nuova struttura. Il costo dell'edificio - 185mila euro - è tutto sulle spalle della banda. Il Comune ha messo il terreno, il gruppo musicale il resto. La struttura inoltre ospiterà anche la prima casa delle associazioni di Montale.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera