Il Tirreno

Pistoia

LA LETTERA

Quella pignoleria dei vigili urbani insensibili anche di fronte ai bimbi

Costanza Lucarelli

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Voglio segnalare con rabbia e dispiacere l'ennesimo sopruso subito da una cittadina e suo figlio (un bimbo di otto mesi) dalla Polizia municipale.  Risiedo da poco tempo nel centro storico - ormai, a mio avviso, non più né tranquillo né ridente - in via delle Colonne. Entrando in via Curtatone e Montanara sono stata letteralmente bloccata, non con la paletta ma con spalancamento degli sportelli della pattuglia della Municipale: sono stata pressoché aggredita psicologicamente, con richiesta molto risentita del permesso per aver percorso gli ultimi pochi metri di via Curtatone (Ztl).  Dopo aver ammesso sia la mia colpa per non aver ancora l'autorizzazione, sia la conseguente infrazione, ho dichiarato che poteva farmi la multa, ma ho chiesto, però, il permesso di andarmene immediatamente poiché avevo il bimbo a bordo. Essendo appena partiti da casa in pieno pomeriggio, l'auto era rimasta al sole e non c'era ancora stato il tempo materiale per poterla raffrescare. Il bambino rischiava un colpo di calore, come poi ha avuto perché la mia richiesta non è stata presa in considerazione.  Per questo motivo voglio rendere noto l'atteggiamento di un'arroganza inverosimile e un modo di fare così intezionalmente provocatorio che niente ha a che vedere con quello che dovrebbe essere il ruolo per cui sono preposti i vigili: mantenere l'ordine pubblico - compreso il loro - e far rispettare le regole, non snervare le persone che, già risiedendo in centro, sono duramente provate.  Non intendo contestare la la sanzione, ma le modalità per come è stata effettuata e ritengo che ci sia stato uno profondissimo squilibrio tra la mia infrazione e la loro manifestazione di di potere, ben lontana da quelli che dovrebbero essere la semplice solerzia o il senso del dovere.  Il comune senso civico (Comune? Che dico? Oggi è straordinario, dato che è merce rara e quelli che, come me, ancora se lo aspettano sono semplicemente dei poveri illusi) prevedeva che l'agente in questione mi ammonisse e mi facesse, sì, la multa ma che trovasse il modo di farmi ripartire subito, anche inviandomela a casa con supplemento di spesa, considerando le reali esigenze di un bimbo piccolo che certo non manifestava segni di gradimento nello stare in sosta sotto pieno sole, in auto, peraltro scura.  Concludo con alcuni quesiti, riguardo proprio la solerzia e la pignoleria della Municipale: dov'erano i vigili quando mio marito si è visto costretto a scendere in strada per sedare le liti tra adolescenti che sovente rischiano di linciarsi tra loro (uno di questi non meno di un mese fa per picchiare meglio, si è tolto la cintura per fustigarlo).  Dov'erano quando, sempre sotto casa, ci hanno rubato la moto? E quando ci parcheggiano davanti al passo carrabile, impedendoci di uscire con l'auto? Dov'è la loro presenza? E i loro controlli?  E la loro assidua ricerca vissuta come missione dell'ordine pubblico?

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