Storie di eroi comuni e di tanti sacrifici per la Patria
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PISTOIA. Quest'anno, in coincidenza con i 150 anni dell'Unità d'Italia, la Festa dei carabinieri sarà arricchita da una esposizione particolare: all'interno del comando provinciale di Pistoia è stata allestita un'ala museale con testimonianze storiche, mezzi e divise d'epoca, realizzata grazie alla collaborazione del "Gruppo storico di ricerca linea Gotica 1943-1945" di Montemurlo e della sezione di Montemurlo dell'Associazione nazionale carabinieri. Sono ormai trascorsi 197 anni di storia da quel lontano 1814, anno in cui "in nome di sua maestà" venne istituito il Corpo dei Carabinieri Reali. Le Regie Patenti, firmate da Vittorio Emanuele I, avevano come obbiettivo la realizzazione di un corpo scelto, composto da uomini capaci di saper svolgere le più eccellenti mansioni. Nel percorso espositivo creato per l'anniversario di questa ricorrenza è possibile ammirare uniformi, cimeli, fotografie e mezzi dal 1830 al 1950. «Il tutto per proseguire i festeggiamenti per il 150º anniversario dell'Unità di Italia - spiegano al comando dell'Arma - Un percorso suggestivo che ha trasformato un locale del comando in un bellissimo museo in cui il visitatore può immergersi in uno straordinario spaccato di vita quotidiana, fatta di eroi comuni e di pezzi di straordinaria bellezza». La mostra suddivide il percorso in quattro tappe. La prima riguarda l'Unità d'Italia, a seguire la Prima guerra mondiale, la Seconda guerra mondiale e, infine, la triste pagina del Banditismo. «Attraverso le fotografie è possibile cogliere gli sguardi fieri di uomini in divisa, mentre guardando gli equipaggiamenti in dotazione, come il povero cappotto in panno utilizzato durante la campagna in Russia, non possiamo non lasciarci coinvolgere da profonde riflessioni. Inoltre come tralasciare le bellissime motociclette, compagne fedeli dei militari durante le varie operazioni». Al centro del locale - spazio dedicato al Banditismo - spicca una terribile arma automatica analoga a quella utilizzata dal bandito Giuliano, priva però dell'iscrizione che lo stesso aveva fatto incidere sulla propria "Carabinieri, per voi vedo malo ed oscuro cammino!". A conclusione del percorso è possibile ammirare un suggestivo ciclista di altri tempi che, con la sua originale bicicletta e con il suo simpatico copricapo, ci fa dimenticare per un attimo la guerra e, sorridendo, ci riporta alla memoria la fiaba di Pinocchio. Gli espositori hanno inoltre allestito un significativo spazio dedicato ai cappellani militari durante i due conflitti mondiali e al loro valoroso contributo. La mostra ha già ricevuto la visita del prefetto di Pistoia: «Soffermandosi a lungo - spiegano gli organizzatori - ha potuto ammirare la ricchezza e la preziosità del percorso allestito condividendo alcuni pensieri con i presenti». Tutto questo è stato possibile grazie a Gianluca Messineo, dell'Associaizone nazionale Carabinieri di Montemurlo, e alla sua vasta e documentata collezione, e al contributo di Rudj Baglioni, del "Gruppo storico di ricerca Linea Gotica 43-45", di Marzio Ciolini e di Mauro Baglioni.
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