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Dai banchi all'azienda la formula vincente del "De Franceschi"
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Lon. Innocenti premia Claudio Bellari. Sotto Cristina e Laura Zini con Giacomo Trinci 3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. I giovani scommettono sull'agricoltura che unisce le buone pratiche della tradizione con l'innovazione ed il rispetto ambientale. È questa la chiave di lettura della 15ª edizione del premio "Renzo Zini", i cui riconoscimenti sono stati consegnati ieri mattina nella biblioteca dell'istituto agrario "Barone De Franceschi". Presenti il presidente della Commissione cultura della Regione Toscana Nicola Danti e gli assessori Mauro Mari e Barbara Lucchesi. Tra gli ospiti, anche l'on. Renzo Innocenti, il vicepresidente della Confagricoltura Francesco Mati, e altre autorità dell'economia, della cultura e del mondo della scuola dell'intera provincia. Presenti alla cerimonia anche le figlie del preside scomparso, Cristina e Laura. La quindicesima edizione del premio è stata caratterizzata da diverse novità: prima fra tutte l'estensione del premio a tutti gli istituti tecnici e professionali agrari della Toscana. Sono stati premiati in questa sezione, gli studenti dell'istituto "Fossombroni" di Arezzo, che hanno prodotto un ipertesto sulla risorsa acqua e sulle buone pratiche per proteggerne il valore. La seconda novità è rappresentata dalla scelta della giuria di dimostrare - nel concreto - come le tecniche insegnate all'istituto agrario "Barone De Franceschi" si possono utilmente applicare nella vita lavorativa. In questo senso è stato assegnato un riconoscimento all'ex alunno Claudio Bellari, che conduce con esiti positivi un'azienda vivaistica nella piana di Pistoia facendo tesoro dell'esperienza scolastica maturata negli anni di studio nell'istituto di via Dalmazia. La terza novità è la decisione di pubblicare ogni anno il testo di una tesina premiata negli anni precedenti. È stata pubblicata la ricerca di Giacomo Trinci "L'agricoltura e le attività del mondo rurale nel territorio di Santomato nel Novecento", presentata nell'anno scolastico 2000/2001. Il presidente della commissione regionale Nicola Danti, nell'introdurre la premiazione ha annunciato che la Regione ed il dirigente scolastico regionale stanno realizzando un progetto per potenziare gli istituti professionali toscani che sono un legame forte e coerente fra scuola e lavoro qualificato. Sono stati quindi consegnati i premi delle diverse sezioni. Fra le tesine dei diplomati dell'Istituto agrario, il primo premio è stato assegnato a Enrico Senesi per il lavoro "Quando erano contadini, pastori e boscaioli i nostri nonni". Il secondo premio è stato attribuito a Lorenzo Dolfi per il lavoro "Agricoltura locale nei primi anni del Novecento "; invece il terzo riconoscimento è stato assegnato a Giulia Guarrella per la ricerca "Annessi agricoli in montagna alla luce delle ultime normative regionali. Il caso del Comune di Piteglio". Il premio Renzo Zini, che nella attività di preside dell'agrario "Barone De Franceschi" fece decollare l'istituto dando una spinta decisiva al polo universitario, per il terzo anno è stato allargato alla partecipazione delle scuole medie della provincia. Gli studenti delle scuole medie hanno dimostrato una grande sensibilità per i temi della tutela ambientale, per cui la giuria ha deciso di attribuire ben quattro riconoscimenti. Il primo è stato assegnato al lavoro del comprensivo "Ferrucci" di Larciano, il secondo è andato alla ricerca della scuola media statale "Chini" di Montecatini, il terzo premio è andato al comprensivo "Caponnetto" di Monsummano Terme. Il premio speciale di questa sezione è stato assegnato all'istituto comprensivo "Cino da Pistoia" ed è tato consegnato dal dottor De Cristofaro della Prefettura di Pistoia.
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