Il Tirreno

Pistoia

Commerciante di mobili perseguitato dai vandali ko l'auto sponsorizzata

Carmine Lignelli mostra i danni all’interno della minicar
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Carmine Lignelli mostra i danni all’interno della minicar

«Pneumatici squarciati, abitacolo distrutto e per farmi multare l'hanno trascinata in divieto di sosta»

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 QUARRATA. Prima una coppia di pneumatici squarciati. Dopo pochi giorni, altri due. Adesso il furto della radio e il danneggiamento di tutto l'abitacolo interno. Carmine Lignelli, titolare dell'Aelle Mobili di Quarrata, è esasperato. La pubblicità, per lui, sta diventando più un incubo che una strategia commerciale. È soprattutto intorno alla sua auto, una minicar che usa come mezzo pubblicitario, ad essere montata negli ultimi mesi una vera e propria persecuzione.  «Tutto - racconta - è iniziato due anni fa, quando ho preso in leasing un fondo commerciale, oltre a quello che già avevo, al numero 446 di viale Montalbano, a Olmi».  In due anni di cose ne sono successe molte, ma negli ultimi due o tre mesi la situazione ha iniziato a farsi pesante con ripetuti atti vandalici ai danni della minicar. «Per mesi - spiega Carmine Lignelli - ho tenuto la mia macchinina parcheggiata lungo via Montalbano, poco prima del mio negozio, per indicarne l'entrata. Tre mesi fa, però, durante la notte, qualcuno mi ha tagliato le due gomme di destra, quelle verso il marciapiede. Ci rimasi male, ma non persi tempo e le rimisi nuove. Dopo 15 giorni, di nuovo la stessa sorpresa: questa volta mi avevano tagliato i pneumatici frontali. Così andai dai Vigili urbani a segnalare la cosa, ma non successe niente. Anzi, dopo 8 o 9 giorni, era stato messo il cartello di divieto di sosta lungo il tratto in cui solitamente parcheggiavo la macchinina pubblicitaria».  A quel punto Carmine non ha fatto altro che portarla qualche metro indietro, fuori dalla zona di divieto di sosta. «Per un po' di tempo - spiega - non è successo niente, fino a che, due settimane fa, trovo l'auto completamente distrutta all'interno: la radio era stata rubata, l'impianto elettrico completamente divelto, tanto che adesso non si mette neppure più in modo. Era stato rotto lo specchietto retrovisore e forzato il volante, che infatti ora è completamente fuori asse. Ma la cosa più assurda è che i responsabili del gesto avevano anche trascinato l'auto per qualche metro, fino nel tratto di divieto di sosta per farmi prendere anche la multa. Quando sono arrivato sul posto non credevo ai miei occhi. Sono andato anche dai Carabinieri, ma la denuncia non l'ho fatta. Ho comprato però una telecamera che ho installato davanti al negozio».  A rendere più pesante quanto accaduto è, per Carmine Lignello, un trascorso di due anni in cui è stato più volte obbligato dai vigili a togliere i cartelli pubblicitari davanti ai suoi negozi. Il Comune si è infatti dotato di un nuovo regolamento sulla pubblicità che legittimamente fa rispettare: «Ma perché non vanno anche altrove a controllare? - commenta Lignello - A me hanno fatto addirittura spostare un camion daily (non uno a vela) dal parcheggio di Ferruccia e poi c'è chi ha un'insegna lunga tutta la facciata del negozio».

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di Redazione web