Via ai lavori per il raddoppio dell'asilo
Marta Quilici
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Lasilo di via Lippi e lassessore Marco Mazzanti Da ottobre 2012 la struttura di via Lippi potrà accogliere fino a 140 bambini
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QUARRATA. A luglio inizieranno i lavori per il raddoppio dell'asilo nido di via Lippi, che a fine opera accoglierà 140 bambini, rispetto ai 70 attuali. Si è concluso infatti nelle scorse settimane il bando di gara per l'affidamento dei lavori, che saranno eseguiti dalla ditta Centauro Costruzioni di Firenze. «Si tratta - spiega Marco Mazzanti, assessore ai Lavori pubblici - di una consegna "parziale" dei lavori. Infatti, abbiamo deciso di far realizzare in un primo momento soltanto la parte nuova della struttura, senza toccare l'edificio esistente, che continuerà tranquillamente ad accogliere i 70 bambini iscritti». Il termine per la realizzazione della parte nuova dovrebbe coincidere con i primi mesi del prossimo anno. La ditta, infatti, si è presa otto mesi di tempo per la conclusione dei lavori. Una volta terminato il primo lotto, la ditta si sposterà sulla parte vecchia per le modifiche e il restauro previsti dal progetto. «A quel punto - continua Mazzanti - sarà già pronta l'altra scuola che in questi anni abbiamo progettato e realizzato a Quarrata, ossia la scuola per l'infanzia di via Dante, i cui lavori saranno terminati entro la fine dell'anno. Sarà questa nuova struttura, dunque, ad ospitare per il primo anno tutti i bambini che frequentano l'asilo di via Lippi. In questo modo riusciremo ad eseguire i lavori anche nella parte vecchia della scuola, continuando a garantire lo stesso numero di posti negli asili del Comune anche per il prossimo anno, senza creare troppi disagi alle famiglie». Il raddoppio dell'asilo di via Lippi è inserito nei progetti finanziati dalla Regione Toscana attraverso il Piuss e prevede la sua conclusione, almeno da programma, entro ottobre 2012. Il costo complessivo dell'opera è di 2.195.000 eur,o di cui 1.295.000 sono finanziati dalla Regione e i restanti a carico del Comune, che ha già accantonato le risorse necessarie. Con la ristrutturazione dell'attuale edificio e l'annessione della parte nuova, sorgerà una nuova struttura quasi del tutto autosufficiente a livello energetico: sarà installato infatti un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica interna, un impianto solare-termico per il riscaldamento dell'acqua e un dispositivo geotermico per il riscaldamento degli ambienti. Inoltre verrà costruita una serra bioclimatica, ossia una sorta di giardino coperto che si riscalda autonomamente con i raggi del sole, dove i bambini potranno giocare anche di inverno. Sarà inoltre realizzato un sistema di recupero dell'acqua piovana, che sarà utilizzata per irrigare il giardino di pertinenza della scuola. «L'attenzione alla bioarchitettura - spiega Marco Mazzanti - ha principalmente due obiettivi: il primo di attenzione all'ambiente, il secondo di previsione gestionale della struttura che, essendo quasi autosufficiente da un punto di vista energetico, avrà molti meno costi di gestione. Certamente, senza il finanziamento della Regione tutto questo non sarebbe stato possibile».
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