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Ricadute sulla città operatori divisi ma il progetto piace
Luca Giuntini
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A destra e sotto il pubblico che ha seguito “Dialoghi sull’uomo” presenti anche tantissimi giovani3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. La seconda edizione di "Dialoghi sull'uomo" ha fatto registrare il record di presenze, con circa 11 mila biglietti venduti nella tre giorni di appuntamenti. Per il festival è stato un successo, e buona è stata anche la ricaduta sugli esercizi commerciali del centro città, che hanno beneficiato dell'afflusso di pistoiesi e turisti arrivati da tutta Italia per ascoltare gli interventi dei diciannove relatori. «Siamo rimasti molto soddisfatti, c'è stata una buona risposta dal punto di vista della clientela - afferma Pierluigi Porta del ristorante "Caciodivino" -. Sono arrivate molte persone soprattutto fuori Toscana: a tavola parlavano molto bene del festival e sono rimasti anche molto contenti della cucina pistoiese». Si vede che gli appassionati dei "Dialoghi" erano anche amanti della buona cucina perché anche in un altro ristorante del centro, Lo Storno, i risultati sono stati buoni. «Sì, durante il fine settimana del festival abbiamo avuto molti clienti in più, soprattutto stranieri - afferma Simone Ferri. Però l'anno scorso era andata ancora meglio in quanto ad aumento della clientela». Apprezzamenti più che positivi anche all'albergo Leon Bianco, in via dei Panciatichi, a pochi passi da piazza Duomo. «Grazie a questi due anni di Dialoghi sull'uomo, nella tre giorni di appuntamenti, le camere erano tutte piene - afferma Grazia Ricci -. Abbiamo visto un aumento soprattutto di turisti. Ce ne vorrebbero di più di manifestazioni come questa, spalmate lungo tutto l'anno, anche perché vivacizzano molto la città e il centro». Positivo anche il giudizio dei bar che circondano piazza Duomo, centro nevralgico del festival antropologico. «C'è stata molta gente in tutti e tre i giorni di durata del festival - spiega Marina Andreini del bar Guardingo -. Molti pistoiesi hanno mostrato tanta curiosità per questa manifestazione ed è venuta anche molta gente da fuori città. Essendo a due passi dalla piazza sono venuti a trovarci anche molti dei conferenzieri che tenevano le lezioni e gli incontri». Rimanendo nei dintorni di piazza Duomo la musica non cambia: «C'è stata molta gente, proveniente soprattutto da fuori città - afferma Roberto Braccini del bar Michi -. In particolar modo nei primi due giorni, ovvero venerdì e sabato». Più pacato il giudizio di Tommaso Taiti del Caffè Duomo. «C'è stato indubbiamente molto movimento, ho visto molte persone in piazza, soprattutto non pistoiesi. Ma non ho constato un ritorno consistente dal punto di vista della clientela, almeno non più del normale». Altro bar, questa volta in via Roma a La Caffetteria, altro giudizio simile. «Il fine settimana di Dialoghi sull'uomo siamo rimasti aperti solo sabato quindi è difficile dare un giudizio - afferma Maurizio Baldi -. C'è stato sì molto movimento, un via vai di persone che animavano piazza Duomo e le strade vicine, ma non c'è stato un vero e proprio ritorno economico in quanto a clientela».
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