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Pistoia

Più di 4.500 firme per far sopravvivere l'ospedale Pacini

L’ospedale Pacini di San Marcello
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L’ospedale Pacini di San Marcello

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SAN MARCELLO. Più di 4500 firme in difesa dell'ospedale Pacini. La notizia viene da Alessandra Nesti, consigliere provinciale di Lega Nord, che ha indetto la manifestazione di sabato scorso con il supporto degli esponenti regionali. «E'un grandissimo successo, segno che gli abitanti della Montagna ci credono ancora. Anche perché hanno firmato di loro spontanea volontà le schede che abbiamo lasciato in bar e negozi». Allora come si spiega la scarsa partecipazione?  «Per me il corteo è stato un successo. Sia perché mi aspettavo ancora meno gente, sia perché i cittadini che hanno partecipato lo hanno fatto col cuore. E io col cuore li ringrazio perché sono degli eroi, hanno messo la faccia per una cosa in cui credono. Perché il problema dei montanini è proprio la paura di esporsi. Deve essere una manifestazione pacifica, ma non possiamo sempre subire».  Uno spirito da battagliera...  «Sono una combattente di natura, non bisogna mai scoraggiarsi, ma battersi per le cose in cui si crede. Nelle piccole comunità, poi, è importante restare uniti, l'aspetto politico deve lasciar posto ai valori».  Mancavano molte autorità politiche. «Io avevo invitato tutti. Mi ha stupito soprattutto l'assenza di molti sindaci e di chi si è proposto come paladino in difesa dell'ospedale. Non so quando riusciremo a superare la guerriglia di partito».  Come si traduce tutto questo all'atto pratico? «Tutti dobbiamo impegnarci. Dai sindaci devono venire proposte unanimi e concrete. Anche l'ospedale di Fucecchio stava per chiudere, ma la volontà politica lo ha trasformato in un'eccellenza della chirurgia protesica dell'anca e del ginocchio. Quanto ai cittadini, vorrei invitarli a non demordere. Entro il 30 giugno porteremo le firme raccolte in Regione. Un atto fortemente simbolico che mi piacerebbe accompagnare con una manifestazione. In ogni caso, chiunque vuol venire, mi segua».

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