Prorogato il decreto in attesa della parificazione con le strutture alpine
Gli impianti di risalita restano in regola
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ABETONE. E' diventato esecutivo il decreto che concede agli impianti di risalita un anno di proroga per la loro validità. In attesa che anche in Toscana queste strutture, vera colonna vertebrale del turismo bianco, siano parificate a quelle dell'Alto Adige (e del resto d'Europa), e non abbiano più "vita tecnica" trentennale. Un provvedimento che l'Associazione industriali di Pistoia considera fondamentale per l'economia della montagna: dopo una stagione difficile, come quella che si è chiusa, la diversità di regime fra Regioni a statuto ordinario (come la nostra) e quelle a statuto speciale (l'Alto Adige) rappresentava sempre di più un irragionevole gap competitivo fra territori; e come tale era percepita dagli operatori del comparto. «E' quindi naturale oggi - spiega Assindustria - essere soddisfatti dei risultati della continua e puntuale opera di sensibilizzazione; ed è altrettanto doveroso osservare che essa ha visto l'attenzione, e la risposta concreta, di politici ed amministratori che, aldilà dei rispettivi schieramenti politici, hanno consentito di "portare a casa" il decreto». Andrea Formento, per conto di Anef e della sezione turismo di Assindustria, li enumera ringraziandoli: «Dal ministro Matteoli (il contatto con il quale è stato favorito dalla disponibilità del consigliere pistoiese Alessandro Capecchi), agli onorevoli toscani Scarpetti e Velo e piemontesi Simonetti e Buonanno; dall'assessore regionale Ceccobao ai consiglieri Bini e Venturi. Un ringraziamento anche alla presidente della provincia Fratoni, ed ai Sindaci della montagna Danti, Strufaldi e Ceccarelli: questi ultimi due anche per il lavoro svolto in qualità di presidenti della Comunità Montana, in stretta collaborazione con Oreste Giurlani, di Uncem Toscana».
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