Torna il fascino del Centoporte sulla Porrettana
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A destra l’arrivo del Centoporte alla stazione di Pistoia a sinistra Pracchia3 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Sulla Porrettana torna il treno storico, torna con il Centoporte, il convoglio-simbolo delle Ferrovie italiane, costruito oltre un secolo fa. Il treno storico torna domaniza prossima, 29 maggio, e percorrerà il tratto da Pistoia a Porretta Terme. Con la manifestazione, entra nel vivo "Binari d'Italia, un secolo e mezzo di ferrovia Porrettana". Il progetto, sviluppato in un anno di incontri fra enti locali e associazioni del territorio, vuole ricordare il 150º dell'Unità d'Italia e della costruzione della nostra ferrovia per mezzo di pubblicazioni, incontri, convegni e grandi eventi che fino ad ottobre coinvolgeranno i due versanti della prima linea che abbia valicato l'Appennino, e quindi unito la nazione col treno. La prima manifestazione, il "Treno ad alta lentezza", che si è svolta il primo maggio scorso, è stato un grande successo: 500 persone, soprattutto giovani toscani ed emiliani, si sono trovate a Pioppe di Salvaro, nei pressi di Marzabotto, per una giornata conviviale di teatro e musica popolare che ha portato le note del "Cantar maggio" lungo la via ferrata e dato un esempio pratico di come poter valorizzare la ferrovia Porrettana. Il treno di domenica prossima, avrà carrozze storiche di un secolo fa e ospiterà teatranti e maggiaioli in costume ottocentesco. Partirà da Pistoia alle 9.30 dopo una cerimonia che inaugurerà un pannello sulla storia della linea, fermerà a Piteccio e Pracchia con visita alla stazione, per arrivare a Porretta Terme prima di pranzo. Qui giungerà il treno storico a vapore proveniente da Bologna, unendo simbolicamente Toscana ed Emilia a metà strada e dar via al rinfresco e allo spettacolo teatrale che ricorderà con costumi d'epoca gli anni dell'inaugurazione della linea. Molti altri saranno gli eventi che si dipaneranno lungo l'estate: dal convegno su Garibaldi a Castello di Cireglio a quello su Alfred Girard a Frassignoni, dalla proiezione di "Noi credevamo" con Mario Martone al Cral Breda a "Porteaperte" presso il deposito materiali rotabili della stazione di Pistoia. «La Provincia - spiega Federico Tasselli, presidente provinciale dell'Arci - ha coordinato le iniziative creando una rete innovativa con i Comuni di Pistoia e Sambuca e le associazioni locali: dall'Arci provinciale e i suoi circoli montani, al Dopolavoro ferroviario di Pistoia, dal Gruppo fermodellistico di Piteccio al Cral Breda, dal Touring Club alle proloco montane: un mondo composito che ruota attorno alla montagna pistoiese e alla tradizione ferrotranviaria del territorio. La Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, cui va il nostro ringraziamento per il prezioso contributo, ha permesso l'affitto dei materiali rotabili storici, la sezione soci Coop di Pistoia ha sostenuto l'iniziativa mentre AnsaldoBreda ha finanziato la stampa dell'ormai introvabile pubblicazione sulla ricostruzione della ferrovia nel secondo dopoguerra, curata da Andrea Ottanelli e Renzo Zagnoni, che potrà essere riportata a conoscenza di tutti». L'approccio nuovo di questo gruppo di lavoro, che si sta misurando nei fatti e non solo a parole, è stato quello di creare un contenitore che nei prossimi quattro anni di celebrazioni (l'ultimo tratto fu aperto nel 1864) permetta di parlare della Porrettana di ieri, ma anche di oggi e di domani. Questo grazie a mostre, incontri e alternative turistiche concrete che diano un'occasione di rilancio reale e sostenibile da contrapporre all'attuale indebolimento del servizio ferroviario locale. Per informazioni si può chiamare l'Urp della Provincia o visitare il sito binariditalia.wordpress.com
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