Il Tirreno

Pistoia

La gran fretta di nascere di Nora

Marta Quilici
Mamma Erica e babbo Enzo con la piccola Nora all’ospedale del Ceppo
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Mamma Erica e babbo Enzo con la piccola Nora all’ospedale del Ceppo

Parto in casa per Erica: «Pensavo fosse da incoscienti, ma non ho avuto scelta»

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 QUARRATA. Aveva fretta di nascere la piccola Nora Palma. È venuta alla luce domenica sera, alle 20.10, nel lettone di casa. La mamma, Erica Guidoni, e il papà Enzo Palma, non hanno fatto neppure in tempo ad arrivare all'ospedale. La piccola, di 3 chili e 30, bella, sana e con la testolina coperta di tanti capellini neri, è nata nel giro di una decina di minuti: tre spinte ed eccola venuta al mondo. Un parto perfetto: il sogno di ogni donna.  A raccontare la felice vicenda sono proprio i genitori che, ieri mattina, erano nel reparto di maternità del Ceppo, dove sono arrivati, domenica sera, a cose già fatte. «Sono arrivata all'ospedale con la bimba in braccio - spiega mamma Erica -. Ci staremo fino a mercoledì per i controlli opportuni, ma stiamo bene tutte e due!».  Erica ed Enzo abitano a Quarrata, in via di Mezzo. Lei, 33 anni da compiere a luglio, è architetto e lavora nella ditta di famiglia di progettazione e realizzazione di giardini. Lui, di un anno più grande, è imprenditore, titolare della ditta quarratina Palma Ecologia. Nora è la loro prima bimba.  «Intorno alle 8 di domenica mattina - racconta Erica - mi si sono rotte le acque, ma si trattava di poche gocce e sul momento ci sono venuti un po' di dubbi se andare oppure no all'ospedale. Io in realtà stavo bene e, così abbiamo deciso di aspettare e siamo andati a pranzo da mio padre (nonno Angelo, ndr) che festeggiava il suo cinquantaseiesimo compleanno. Verso le 15.30 siamo tornati a casa e dopo un po' ho iniziato a sentire qualche dolore. Così abbiamo chiamato la nostra ostetrica, la dottoressa Maria Pia Battaglia, che dobbiamo ringraziare enormemente per la sua professionalità».  Ieri mattina, al Ceppo, la piccola Nora era tranquilla e beata in braccio alla sua mamma e non ha mai smesso di puppare il latte, osservata come in adorazione dal babbo Enzo, raggiante di felicità.  Con loro, ovviamente, un continuo via vai di parenti e amici, tra cui la zia Raffaella e la nonna Giuseppina. Doppiamente felice è proprio nonno Angelo che domenica, per il suo compleanno, ha ricevuto il regalo più bello che avrebbe mai potuto desiderare.  «Ai nostri parenti non abbiamo detto nulla - spiega Enzo - perché non volevamo farli stare in pensiero: eravamo d'accordo che quando saremmo andati all'ospedale li avremmo chiamati: e così, in effetti, è stato, solo che a quel punto la bimba era già nata!».  «Alle 19 - continua Erica - avevo una dilatazione di tre centimetri: quindi era ancora presto per andare all'ospedale. Poi, però, intorno alle 20 mi è venuto l'istinto di spingere e alle 20.10 è nata Nora, nel lettone di casa. È successo tutto nel giro di pochissimo tempo e non ce l'abbiamo fatta ad arrivare all'ospedale. Ci siamo solo limitati a chiamare l'ambulanza, ma quando sono arrivati i soccorsi era quasi già nata».  Sul posto è arrivata l'ambulanza della Misericordia di Quarrata con a bordo Simone Palma, Davide Rizzo, e Marianna Lunardi, ostetrica di professione. «Quando siamo arrivati c'era già la testa della bimba fuori - racconta Marianna -: è nata dopo pochissimo grazie al prezioso lavoro della dottoressa Battaglia: la bimba ha pianto quasi subito, è stato tagliato il cordone ed è stata subito messa in braccio alla mamma. Ci ha raggiunti anche l'automedica del 118, ma quando è arrivata era già nata».  «In 11 anni di servizio - commenta Simone - non mi era mai successo di assistere a un parto in casa. La cosa bella è che è andato tutto bene».  Mamma Erica, infatti, non aveva la minima intenzione di partorire in casa. Anzi. «Io ho sempre pensato - racconta - che è da incoscienti scegliere di partorire a casa, perché se qualcosa fosse andato storto non ci sarebbe stata quell'assistenza che invece è garantita in ospedale. Ma è andata così e per fortuna è andato tutto bene».  

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