Il presidio
La badante è senza tv ma deve pagare il canone
La donna ha il proprio domicilio presso la persona anziana che assiste a Pistoia e ha ricevuto dalla Rai un sollecito di pagamento. L’azienda: "Dichiari la convivenza". Federconsumatori: "Tanti i casi come questo e molti preferiscono pagare"
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In queste settimane sono in corso in provincia accertamenti a tappeto da parte dell'Agenzia delle entrate, per conto della Rai, per verificare se tutti pagano il canone. E non mancano proteste e casi paradossali. Come quello di una badante rumena che ha il proprio domicilio presso la persona anziana che assiste. La donna ha ricevuto dalla Rai un sollecito piuttosto perentorio, con tanto di bollettino allegato per il pagamento.
«Facciamo riferimento alle nostre precedenti comunicazioni - c'è scritto sulla lettera della Rai - per ricordarle che, a tutt'oggi, non è pervenuta alcuna risposta utile alla chiusura della sua pratica, né risulta da lei stipulato un abbonamento alla televisione. Le confermiamo pertanto che l'amministrazione finanziaria dello Stato procederà agli accertamenti previsti dalla legge a carico dei detentori di apparecchi televisivi non abbonati». Non è finita. La lettera conclude che «per evitare il pagamento delle sazioni conseguenti l'accertamento», la badante deve versare immediatamente l'importo di 105,30 euro dovuto per il periodo settembre 2010-dicembre 2011. Tutto bene, anzi no. Perché la donna non ha mai acquistato un apparecchio televisivo e si limita a guardare, qualche volta, la tv dell'anziano ove è domiciliata, il cui canone viene, peraltro, regolamente pagato.
«La signora deve presentare una dichiarazione di convivenza nella quale attesta di convivere con l'anziano che risulta a quell'indirizzo - è la spiegazione di Roberto Tortorici della Rai -. Una volta accertato che è così, la pratica viene chiusa e la badante non deve nulla alla Rai».
«Facciamo riferimento alle nostre precedenti comunicazioni - c'è scritto sulla lettera della Rai - per ricordarle che, a tutt'oggi, non è pervenuta alcuna risposta utile alla chiusura della sua pratica, né risulta da lei stipulato un abbonamento alla televisione. Le confermiamo pertanto che l'amministrazione finanziaria dello Stato procederà agli accertamenti previsti dalla legge a carico dei detentori di apparecchi televisivi non abbonati». Non è finita. La lettera conclude che «per evitare il pagamento delle sazioni conseguenti l'accertamento», la badante deve versare immediatamente l'importo di 105,30 euro dovuto per il periodo settembre 2010-dicembre 2011. Tutto bene, anzi no. Perché la donna non ha mai acquistato un apparecchio televisivo e si limita a guardare, qualche volta, la tv dell'anziano ove è domiciliata, il cui canone viene, peraltro, regolamente pagato.
«La signora deve presentare una dichiarazione di convivenza nella quale attesta di convivere con l'anziano che risulta a quell'indirizzo - è la spiegazione di Roberto Tortorici della Rai -. Una volta accertato che è così, la pratica viene chiusa e la badante non deve nulla alla Rai».
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