Italia
Risolto il mistero di Villa La Màgia. Lui: «Ne ho comprati 3 pacchi allIkea»
Lumini, nessun rito esoterico Solo il gesto di un innamorato
Marta Quilici
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Il terreno vicino a Villa La Màgia doverano posizionati i lumini 2 MINUTI DI LETTURA
QUARRATA. «Ma quali sette sataniche? Sono stato io a mettere i lumini: era il nostro terzo anniversario di fidanzamento!». Svelato il mistero dei trecento lumini scoperti un paio di settimane fa sul campo sotto Villa La Màgia. A mettere definitivamente in chiaro che con questa storia le sette sataniche e i riti esoterici non c'entrano proprio nulla, sono direttamente i responsabili del gesto: un ragazzo e una ragazza, quarratini, giovani, belli e innamorati. «Era il 21 aprile - spiega lui -, il giorno del nostro terzo anniversario di fidanzamento. Per farle una sorpresa, ho scritto un "tre" nel campo con trecento lumini. Un'ora e mezzo circa per accenderli, e poi sono andato da lei. L'ho portata in via Asiago e le ho fatto aprire gli occhi». «Era sera - racconta lei - e da via Asiago si vedeva un grande tre illuminato da tante fiammelline». Insomma, solo un gesto romantico di un ragazzo innamorato, che non ha proprio nulla a che vedere con riti occulti e festini satanici come qualcuno aveva voluto ipotizzare. «Mai avrei pensato - racconta lui - che una dichiarazione d'amore potesse suscitare tanto scalpore». «Questa è Quarrata - commenta lei -. Non ci può essere una cosa un po' più strana del solito che la gente si fa subito prendere dalla paura». Ma come sono andate le cose di preciso? «Si è parlato di un investimento costosissimo - spiega lui -, del gesto di un fanatico: sono semplicemente andato all'Ikea, ho comprato tre pacchi di lumini spendendo 20 euro in tutto e poi, la sera del 21 aprile, li ho posizionati a forma di tre. Ci ho messo un bel po' ad accenderli, ma una volta fatto le ho mostrato lo spettacolo. Ecco tutto. Mi dispiace solo di non averli raccolti, ma il giorno dopo siamo andati fuori Quarrata e poi è scoppiato il caos». Quando furono scoperti i lumini, la tesi delle messe nere su queste pagine non mai fu sposata a pieno. Anzi. Già allora la probabilità che fosse opera di innamorati fu, qui, la più gettonata. Adesso i responsabili, che vogliono comprensibilmente rimanere anonimi, l'hanno confermata.
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