Il Tirreno

Pistoia

Via il dottor Roberto Torselli, la giunta nomina alla direzione l’empolese Luigi Rossi

Sorpresa, i sindaci danno il benservito al responsabile della Società della Salute

Il dottor Roberto Torselli, dirigente dell’Asl3
◗
Il dottor Roberto Torselli, dirigente dell’Asl3

3 MINUTI DI LETTURA





 PISTOIA. È il dottor Luigi Rossi, direttore dell'unità operativa di medicina territoriale dell'Asl empolese, la persona indicata dalla giunta della Società della salute come nuovo direttore della società. Quella di direttore della società è una figura nuova che tra i vari ruoli, assorbirà anche quello di "responsabile di zona", per anni ricoperto dal dottor Roberto Torselli. È anche per questo che in molti, anche all'interno dell'azienda sanitaria pistoiese, speravano nella scelta di Torselli come primo direttore, in segno di continuità con il lavoro svolto fino ad ora.  «Nella scelta, a lungo dibattuta - spiega sindaco di Pistoia Renzo Berti, presidente della giunta della Società della salute - ha prevalso lo spirito innovatore».  L'iter per la nomina di Luigi Rossi come nuovo direttore della Società della salute non è in realtà concluso. Per l'ufficializzazione della nomina, infatti, dovrà esprimersi positivamente anche il presidente della Regione Toscana che comunque difficilmente darà un parere discordante rispetto all'indicazione della giunta pistoiese.  Il nome di Luigi Rossi è emerso fra altri nove candidati. La giunta, formata dai sindaci di Agliana, San Marcello, Piteglio, e Pistoia e dal direttore generale dell'Asl3 Alessandro Scarafuggi, ha scelto a maggioranza la strada dell'innovazione: «C'erano delle ragioni a favore della continuità e quindi a favore della nomina di Torselli - spiega il sindaco Renzo Berti -; ma dopo un'attenta analisi di ciascuno dei dieci candidati e dopo un dibattito molto articolato, ha prevalso la spinta innovatrice e quindi l'indicazione di Luigi Rossi come possibile direttore. Rossi, del resto, si occupa ad Empoli proprio di medicina del territorio che è senz'altro un valore aggiunto per il ruolo di direttore». E aggiunge: «Tale decisione, comunque, non dev'essere fraintesa: non si tratta certamente di un giudizio negativo sull'operato di Torselli».  Non dello stesso parere sono però gli oltre quaranta professionisti e operatori dell'Asl3 che lunedì hanno sottoscritto una lettera rivolta ai vertici dell'azienda sanitaria. I circa 45 dipendenti dell'Asl esprimono il loro dissenso essenzialmente su due fronti: per non essere stati avvertiti ufficialmente della decisione della giunta, ma anche per la non condivisione del rifiuto di Torselli.  «Siamo venuti a conoscenza direttamente dalle parole del dottor Roberto Torselli della decisione della giunta di non nominarlo direttore. Come professionisti e operatori dell'azienda, che con lui hanno condiviso un percorso ormai lungo, desideriamo confermare la stima nei confronti del collega».  E ancora: "Ci risulta difficile comprendere le motivazioni tecniche che di fatto interrompono un percorso e un progetto nel momento di massima crescita e condivisione da parte di tutti noi».  Tra le prime firmatarie del documento, la dottoressa Maria Restano Magazzini, responsabile dell'unità di disabilità dell'Asl3 e la dottoressa Luciana Chiti, coordinatrice dei servizi sociali del distretto.  Il sindaco Berti ha spiegato che «non è stato ritenuto opportuno dare comunicazione della decisione, dovendo ancora ricevere il consenso della Regione». Secondo il sindaco di Agliana Eleanna Ciampolini l'apertura di una selezione tra più candidati al ruolo di direttore doveva già palesare che la nomina di Torselli non era affatto automatica: «Si tratta di una nuova sfida - spiega la Ciampolini- e abbiamo cercato una ventata di novità. Inoltre il direttore della Società della salute non ha un ruolo esclusivamente sanitario, ma anche di natura sociale e di relazione tra i Comuni e su questo il dottor Rossi ha già una valida esperienza nell'empolese». M.Q.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera