Il presidio
Detenuti al lavoro nel parco dell'Aringhese
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David Scatragli L'iniziativa del Comune vedrà coinvolti 15 carcerati della Dogaia di Prato
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MONTALE. Detenuti al lavoro nel parco dell'Aringhese. Martedì e mercoledì prossimo quindici carcerati de La Dogaia di Prato saranno impegnati a ripulire il bosco da tronchi secchi e sterpaglie, valorizzando il percorso della salute che porta a Montale Alto. A lanciare l'idea è stato il consigliere di maggioranza Salvatore Pantaleo che, insieme al comando di Polizia penitenziaria della casa circondariale pratese, ha seguito tutte le procedure. La due giorni di manutenzione coprirà anche il parco di Fognano dedicato a Jorio Vivarelli. Il progetto, un'iniziativa prima di tutto educativa, non costa nulla al Comune. Due gli obiettivi dell'operazione: riqualificare parte del territorio montalese e reinserire i detenuti nella comunità. «Siamo molto contenti, è un fatto sociale inedito per noi; ci stavamo lavorando da due mesi - commenta il sindaco David Scatragli -. L'idea, oltre all'operazione della prossima settimana totalmente basata sul volontariato, è quella di procedere in questa direzione attraverso una collaborazione con il carcere di Prato e, in caso di disponibilità, con quello di Pistoia. Da una parte infatti - continua il primo cittadino - tuteliamo il patrimonio ambientale della comunità e, dall'altra, mettiamo in atto un percorso importante sotto l'aspetto umano». I quindici detenuti in arrivo a Montale saranno accompagnati dalla Polizia penitenziaria; il pranzo sarà offerto dalla Pro-loco di Fognano. L'intervento sull'Aringhese arriva proprio a poche settimane dalla polemica sul parco sollevata dal centrosinistra in assemblea comunale. Il consigliere Franco Pessuti, provocatoriamente, ne aveva addirittura chiesato la chiusura per il rischio sicurezza. «Come mai questa richiesta formale è saltata fuori proprio mentre stavamo lavorando al progetto con la casa circondariale di Prato?» chiede, in una domanda ovviamente retorica, Scatragli. «Negli ultimi trent'anni - aggiunge - sull'Aringhese non è stato fatto niente. Dove sono stati messi i soldi in sessantaquattro anni di amministrazione del centrosinistra? Noi, per quanto difficile, stiamo riuscendo almeno a far qualcosa su quel parco». L'iniziativa della prossima settimana rientra nell'ampio progetto pedagogico messo in atto da La Dogaia per il 2011 e votato al recupero di chi ha commesso reati contro la persona e il patrimonio. Un'occasione di riscatto per i carcerati e una possibilità concreta per la manutenzione del territorio locale, specie ora che i fondi destinati alla cura delle aree pubbliche sono stati drasticamente ridotti. L'amministrazione ha portato avanti le procedure con il direttore del carcere, Vincenzo Tedeschi, il comandante commissario della Polizia penitenziaria, dottor Giuseppe Pilumeli, e il direttore dell'area pedagogica de La Dogaia, Pasquale Scala. B.F.
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