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Pistoia

Eseguita l'autopsia: resta un mistero la morte della piccola Helena

Fabio Calamati
Eseguita l'autopsia: resta un mistero la morte della piccola Helena

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PISTOIA. Nessuna causa di morte visibile ad occhio nudo. Nel corpicino di Helena Volpicelli, la bambina di 4 anni morta lunedì nel reparto di pediatria dell'ospedale del Ceppo, non ci sarebbero stati segni di emorragie massicce, di infarti o di emboli.

Questa l'evidenza immediata che sarebbe emersa dalla autopsia, eseguita l'altro ieri all'obitorio del Ceppo dal medico legale Vincenzo Nardini, anatomopatologo infantile dell'Università di Pisa, incaricato dalla procura di accertare le cause della morte della piccola, ricoverata con i sintomi di influenza e gastroenterite.

Per rispondere ai quesiti del pm, quindi, Nardini dovrà attendere i risultati delle analisi dei tessuti: verosimile che gli occorrano tutti i 60 giorni che ha chiesto. La domanda fondamentale dell'inchiesta è: indipendentemente dalle cause della morte, i medici che hanno visto la piccola Helena hanno agito correttamente per prevedere ed evitare la tragica fine della piccola, sia la domenica al pronto soccorso che il lunedì nel reparto di pediatria?

L'inchiesta, ora, proseguirà in attesa dell'esito dell'autopsia. Terminata l'autopsia, intanto, la piccola Helena è stata riconsegnata ai genitori Pietro Volpicelli, 44 anni, e Maria Rita, 41. I funerali si svolgeranno stamani alle 10 alla chiesa di San Paolo.

Ci saranno i familiari di Pietro e Maria Rita, entrambi originari della provincia di Enna, in Sicilia. Molti di loro hanno già portato il loro ultimo saluto alla bambina, la cui salma è rimasta esposta ieri alle cappelle del commiato dell'ospedale. Davanti alla piccola bara scene di dolore straziante e la composta sofferenza dei genitori. Che attendono di sapere come e perché la loro figlia è morta.

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