Meteo
Da parco pubblico a discarica
◗
Rifiuti intorno ad un tavolino nel parco Aringhese: plastica e cicche invece di erba e fiori
2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Bottiglie rotte, sacchetti di plastica, cartacce e mozziconi: l'erba dell'Aringhese è sempre meno verde. Se i soldi per la manutenzione scarseggiano - quest'anno l'amministrazione ha dimezzato i fondi destinati alla cura delle aree pubbliche - il malcostume abbonda. Le segnalazioni arrivano direttamente da alcuni cittadini montalesi. Qualcuno, tra i frequentatori del parco, sembra aver scambiato l'Aringhese per una discarica a cielo aperto. I cestini ci sono, ma restano vuoti. La spazzatura abbandonata contorna i due tavolini dell'area verde. In mezzo ai rifiuti c'è un pò di tutto, persino pezzi di vetro. Pare il disordine che resta dopo una festa a base di birra e sigarette. E pensare che i tagliaerba del Comune sono intervenuti solo mercoledì scorso, cercando di metter ordine. A distanza di qualche ora il prato era di nuovo coperto da sacchetti, bicchieri di plastica, pacchetti di sigarette e carta. L'allarme degrado all'Aringhese è un fatto ormai ben presente a politici e amministratori. Il centrosinistra, qualche settimana fa, aveva addirittura chiesto la chiusura del parco e il ripristino della sicurezza. Al centro delle preoccupazioni del gruppo, la manutenzione comunale semi-azzerata e il rischio caduta degli alberi. Sui fondi riservati al mantenimento ordinario del polmone verde però il sindaco David Scatragli assicura: «I soldi per curare l'Aringhese ci sono, almeno fino a settembre inoltrato». Da ottobre, in pratica, il servizio sarà scoperto. A peggiorare la situazione, oltre alle ristrettezze economiche, ci si mette anche il malcostume cittadino. Era già successo lo scorso 25 aprile con un monumento del centro montalese contornato dai rifiuti: gli operai comunali avevano pulito la piazza solo due giorni prima. B.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
