Il Tirreno

Pistoia

FURTO ALLA MISERICORDIA

Rubano i soldi dei poveri allo Spaccio della Solidarietà

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 PISTOIA. E' come se fossero andati a rubare in tasca ai più poveri. Perché quei soldi - circa 1.000 euro custoditi all'interno della cassaforte - erano destinati a far fronte, per i prossimi mesi, alle piccole emergenze delle decine e decine di famiglie bisognose che si rivolgono allo Spaccio della Solidarietà della Misericordia di Pistoia, per avere generi alimentari ma anche, a volte, un piccolo aiuto economico per acquistare una bombola del gas per la cucina o un particolare tipo di latte per un bambino piccolo. Nella struttura di Vicolo Santa Caterina i ladri sono entrati nella notte di lunedì, forzando la serratura della porta d'ingresso. Ignorando il magazzino, si sono diretti a colpo sicuro nell'ufficio. E lì hanno staccato dal muro la cassaforte con dentro il denaro e se la sono portata via assieme a un computer. Il furto è stato scoperto ieri mattina dal responsabile, Enrico Gasperini. Inizialmente non si è accorto di ciò che era successo: la porta d'ingresso era stata richiusa e la serratura si è aperta regolarmente, anche se con un po' di difficoltà. Poi, ha trovato l'ufficio messo sottosopra.  Lo Spaccio della Solidarietà è stato creato nel dicembre del 2000 da una iniziativa del Collegio dei Capi guardia della Misericordia. Nel 2010 sono state 160 le famiglie che, mensilmente, hanno ricevuto un pacco alimentare completo di tutti i generi a lunga conservazione indispensabili alla vita quotidiana.

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