Il Tirreno

Pistoia

Vivaismo sostenibile, fondi dimezzati

Eugenio Fagnoni
Sotto l’assessore regionale Gianni Salvadori
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Sotto l’assessore regionale Gianni Salvadori

Il progetto era stato affidato al Centro sperimentale

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 PISTOIA. Doccia fredda per i vivaisti e, soprattutto per la ricerca. La Regione Toscana, inftati, ha deciso di dimezzare i finanziamenti, attributi nell'aprile 2010, al progetto "Vis-Vivaismo sostenibile" affidato al Cespevi, su bando Arsia. Gli obbiettivi erano il contenimento del consumo delle risorse ed il reimpiego dei prodotti di scarto nel vivaismo ornamentale in generale e pistoiese in particolare.  Questa attività di ricerca, coordinata dal Cespevi e che vede impegnati altri centri di ricerca e innovazione italiani con le Università di Pisa e di Firenze e come partner il Distretto vivaistico, l'Associazione vivaisti, le tre organizzazioni Agricole, l'istituto agrario Barone de Franceschi ed aziende specializzate in macchine per il vivaismo, godeva di un finanziamento triennale di 300.000 euro da parte dell'Arsia (Agenzia regionale sviluppo ed innovazione in agricoltura).  Ma le cose non sono andate come previsto. La notizia dei tagli è stata pubblicata sul Notiziario del Cespevi che in questi giorni sta arrivando alle aziende pistoiesi e ai ricercatori. Nel notiziario si informa che il finanziamento previsto è stato tagliato del 50%.  Da sottolineare, che già il finanziamento del primo anno era stato ridotto del 50% dall'Arsia (quindi da 100.000 euro era sceso a 50.000 per tutto il 2010), rimandando l'erogazione dell'altra metà al secondo anno. Invece, in seguito alla chiusura dell'Arsia, a fine 2010, questo finanziamento residuo di 50mila euro non ci sarà.  Non solo. Per il proseguimento del progetto, la Regione Toscana, che è subentrata all'Arsia, ha chiesto al Cespevi di accettare un taglio del 50% anche per le due annate residue, altrimenti il progetto sarebbe stato cancellato.  «A questo punto - spiegano al Cespevi -, siamo stati costretti ad accettare il drastico taglio dei fondi, riducendo un poco le attività di ricerca previste. Tuttavia ci sono grosse incertezze per il futuro del progetto, poiché al momento è stato stanziato solo il finanziamento per il 2011 e non vi è alcuna garanzia per quello del 2012».  Quindi, tradotto in soldoni, un progetto che doveva investire in ricerca ed innovazione 300.000 euro per dare risposte operative sul vivaismo ecosostenibile, che gli esperti considerano un valore aggiunto sul mercato mondiale, si è visto dimezzare il finanziamento.  «Abbiamo raccolto altre notizie sul modo di procedere della questione - dicono al Cespevi -, e abbiamo appereso che il Cespevi deve ancora avere 10.000 euro dei 50.000 previsti per il 2010 e che l'insieme del progetto è stato rimodulato dal Cespevi con l'assessore regionale Gianni Salvatori ed il funzionario Barzagli, per rendere funzionali i tagli del 50% sui finanziamenti delle tre annualità di esecuzione di "Via-Vivaismo sostenibile". Ma sul futuro di questa sperimentazione si addensano nubi».  Tutto questo, mentre il centro è in attesa di firmare il nuovo contratto per il 2011, in Regione prendono tempo con delle lettere di comunicazioni ripetitive, in attesa che i fondi siano realmente disponibili. Insomma, non c'è alcuna certezza per il 2012.  Ma in ambienti Cespevi si fa notare: «La nostra preoccupazione è proprio per i tempi di erogazione del contributo, perché i partner stanno già anticipando i fondi per le ricerche, fondamentalmente le borse di studio e gli assegni di ricerca, spese che non possono essere rimandate, mentre non c'è ancora un contratto a cui far riferimento».

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