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Rondò Priscilla di nuovo agibile dopo quattro anni
Elisa Valentini
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CUTIGLIANO. La sala polivalente Rondò Priscilla è di nuovo agibile: si desume dal provvedimento rilasciato sabato scorso dal responsabile dell'ufficio tecnico Elisa Soggiu. Qualche settimana fa, lo stesso architetto ne aveva negato l'agibilità dopo la richiesta di utilizzo per manifestazioni avanzata dalla Proloco. Da qui, l'inizio subitaneo dei lavori che in breve tempo hanno rimesso in sicurezza la sala. Viene così gettato uno spiraglio di luce sulla sua esistenza finora poco fortunata. Originariamente compreso nel vasto complesso turistico Rondò Priscilla, il teatro fu convertito nell'attuale sala polifunzionale. Luogo per manifestazioni anche molto diverse, il locale, tuttavia, non è mai davvero decollato. Poi la vendita delle strutture adiacenti e il successivo fallimento della ditta acquirente, hanno aperto la fase di degrado che ha inghiottito l'intero edificio. Scelte poco meditate o una maledizione dell'antico convento che fu demolito per lasciar posto al Rondò? Fatto sta che lo stato di abbandono ha prodotto effetti nefasti anche sulla sala, aggravando i problemi di un sistema antincendio non certo realizzato a regola d'arte. Nel 2007, un sopralluogo accertò carenze tali da pregiudicare l'agibilità che, poco dopo, fu negata per qualsiasi iniziativa. Una situazione di stallo in cui si è scontrata di recente la Proloco che aveva ripulito la sala a proprie spese per organizzarvi serate di ballo e feste per bambini. Scatta il campanello d'allarme: l'ufficio tecnico nega le chiavi del locale e si impegna a rimetterlo in funzione. Gli interventi di messa a norma dell'impianto elettrico e antincendio, ripulitura e tinteggio del bar, ripristino di allarme e uscite di sicurezza, verifica delle attrezzature sono stati eseguiti a tempo di record. Così che, sabato la Proloco ha inaugurato la riapertura della sala con la serata di latino-americano che, causa lavori, era stata rimandata di una settimana. E le cose sono andate meglio del previsto. La terrazza, che avrebbe dovuto ospitare soltanto l'uscita d'emergenza, si è rivelata in condizioni accettabili. Una toppa di cemento l'ha resa temporaneamente utilizzabile, mentre un progetto prevede già il rifacimento dell'intera pavimentazione. Certo, forti interrogativi pendono sul contiguo edificio fatiscente, ma il passo è importante. Dopo 4 anni di inerzia si è recuperato uno spazio prezioso dalle infinite possibilità di utilizzo. In primis, quella di alternativa "al coperto" dove spostare le manifestazioni open air in caso di maltempo.
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