Il presidio
«Preghiera contestata, l'assemblea era aperta a tutti»
Il sindaco replica a Forza Nuova. E intanto non si placa la polemica tra favorevoli e contrari
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QUARRATA. «Mercoledì sono stata invitata, insieme al comandante dei Carabinieri e ai genitori dei bambini della scuola di Santonuovo, a un incontro per spiegare quanto accaduto. Le porte della scuola erano aperte ed erano presenti anche persone estranee al contesto scolastico». Il sindaco Sabrina Sergio Gori risponde così a Forza Nuova, che la accusava di non aver fatto entrare i propri militanti all'assemblea di mercoledì. A convocarla era stata la direttrice Stella Niccolai, dopo gli striscioni e i manifesti firmati Forza Nuova apparsi di fronte a scuola la mattina stessa, contro la sostituzione della parola Gesù con Dio nella preghiera recitata dai bambini della scuola prima della mensa. Il sindaco critica anche il mancato accordo tra i consiglieri comunali nell'esprimere solidarietà alla direttrice e nel criticare il gesto di Forza Nuova: la mozione di Pd e Sel, infatti, non è stata condivisa dall'opposizione. Andrea Bagattini, ex candidato sindaco di Città per Te, sposta invece l'attenzione: «Abbiamo una costituzione - spiega - che sancisce la laicità dello stato, delle sue istituzioni e dell'educazione pubblica. La professione di fede deve rimanere un fatto privato. In questa vicenda, e in questa scuola, ci si è dimenticati che lo scopo dell'educazione pubblica è di formare cittadini rispettosi e consapevoli dei diritti e dei doveri che indipendentemente dalla professione religiosa legano una società civile. Su questo deve basarsi anche l'integrazione». Bagattini parla a titolo personale. La Lista Civica Città per Te, finora non si è infatti mai pronunciata su quanto accaduto. «Chi ha sbagliato? Le insegnanti che hanno continuato a far professare la preghiera prima del pasto. Quei genitori "cattolici" che ignorano il concetto di laicità ed erroneamente pensano che l'Italia sia un paese cattolico. Gli altri genitori che la "tollerano" per quieto vivere. Il sindaco, primo cittadino di uno stato laico, che ha fatto finta di non vedere. Per un paese come il nostro con un tasso di natalità dell'1% e il 18% di anziani, l'integrazione sarà questione di sopravvivenza. Rinnovo la mia solidarietà alla dirigente». Anche uno dei genitori di Santonuovo, Fabio Ciattini, giovedì mattina ha espresso lo stesso concetto: «Se volevo che mio figlio pregasse lo mandavo dalle suore!». Concetto condiviso anche da Gabriele Pratesi di Lista Città per te. La tradizione della preghiera va avanti da una quindicina di anni ed è sempre stata rinnovata. Di quest'anno il cambiamento: Dio al posto di Gesù. La Lega Nord di Quarrata appoggia la provocazione di Forza Nuova: «Niccolai è a Santonuovo da un anno: Gesù prima del suo arrivo dava noia a qualcuno? Ha consultato i genitori? È un atto che stravolge la nostra cultura giudaico-cristiana che portiamo nel dna». M.Q
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