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Impieghi giù del 4% «Colpa della crisi» Nel 2011 va meglio
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PISTOIA. Anno di magra, il 2010, per la Caripit, lo si sapeva. Colpa della crisi e colpa soprattutto dei problemi di integrazione con la capogruppo Intesa San Paolo, che soprattutto nella fase centrale dell'anno hanno fatto rallentare molto l'attività dell'istituto di credito di via Roma. Le cifre del bilancio 2010, così come sono emerse dalla relazione al bilancio letta davanti all'assemblea dei soci dal presidente Gabriele Zollo, lo dimostrano. Gli impieghi, cioè i soldi che la Caripit ha prestato nel corso dell'anno, sono diminuiti del 4,1% rispetto al 2009. Una riduzione attribuita dal presidente in primo luogo alla crisi economica, ma anche alle difficoltà incontrate dalla banca nella "migrazione" tra il vecchio sistema di gestione e quello nuovo, targato Intesa San Paolo. La stessa relazione di Zollo assicura comunque che nei primi mesi del 2011 le difficoltà sono state superate: gli impieghi sono cresciuti di 20,1 milioni di euro e sono state riconquistate fette importanti di mercato. Le difficoltà della Caripit non si notano, però, se si guarda solo all'utile al netto di tutte le componenti straordinarie: anzi, nel 2010 il valore è stato di 5,4 milioni contro i 3 del 2009, quando le componenti straordinarie "gonfiarono" i risultati dell'istituto. F.Cl.
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