Il Tirreno

Pistoia

Sotto accusa la nuova viabilità per la cittadella della Misericordia

«Quel progetto ci farà chiudere» La Spar chiede i danni al Comune

Luca Giuntini
La parte del piazzale della Spar interessata dal progetto A fianco il direttore dell’azienda Franco Guidi
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La parte del piazzale della Spar interessata dal progetto A fianco il direttore dell’azienda Franco Guidi

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 PISTOIA. Perplessità sulla viabilità del progetto della cittadella della Misericordia c'erano state fin dal passaggio in consiglio comunale. Adesso però i dubbi sull'impatto urbanistico del piano di recupero dell'area della Vergine assumono contorni più concreti.  La Spar - Società autotrasportatori pistoiese - ha chiesto un milione di euro di danni al Comune. Motivo: con la costruzione dei 54 alloggi e delle opere di viabilità circostanti, l'azienda rischia di chiudere.  «La realizzazione della nuova circolazione stradale della cittadella ridurrebbe di 800 metri quadri la nostra superficie aziendale - afferma Franco Guidi, direttore della Spar - In particolare non potremo più utilizzare il tunnel di lavaggio per gli automezzi e dovremo rimuovere il carro ponte che impieghiamo per cambiare olio e filtri ai nostri veicoli. Il Comune ci ha prospettato una soluzione alternativa: cambiare l'ingresso di accesso al tunnel del lavaggio. Ma così facendo solo i mezzi più piccoli riuscirebbero a entrarci e tutti gli altri intralcerebbero la strada con gravi rischi per la sicurezza».  L'ingresso alternativo al tunnel dovrebbe nascere sul fronte nord della proprietà della Spar, ovvero nella zona dietro l'attuale centro giovani della parrocchia della Vergine. Il nuovo passo carrabile pensato dagli uffici comunali sarebbe largo 13 metri: troppo piccolo secondo l'azienda per permettere l'accesso e l'uscita degli automezzi. Inoltre, con la nuova urbanizzazione, la Spar perderebbe anche dieci stalli per il parcheggio degli automezzi.  «Abbiamo completato l'impianto di autolavaggio nel marzo 2008, spendendo 350mila euro - ricorda Guidi - Se come unica soluzione il Comune ci prospetta quella dell'ingresso alternativo saremo costretti a spostarlo, a costo di un ingente spesa di denaro. In più dovremo spostare anche il carro ponte. Sarebbero spese insostenibili e saremo costretti a chiudere lasciando senza lavoro 100 famiglie».  Non solo: con il nuovo ingresso dietro il centro giovani della parrocchia, la Spar sarebbe costretta a far circolare i mezzi pesanti da via Peloni (che nel progetto del Comune verrà allungata e collegata tramite rotatoria a via Bonellina) causando disagi ai residenti della zona e creando non pochi pericoli al regolare transito dei mezzi: «E nei mesi estivi come faremo? Solitamente i mezzi pesanti hanno molte restrizioni per la circolazione in quel periodo - afferma Guidi - Dovranno rilasciarci un permesso per poter percorrere le strade di accesso all'area. Problemi che adesso invece non abbiamo con l'ingresso frontale che si affaccia su via Guicciardini».  La Spar ha presentato ricorso contro la decisione del Comune. Palazzo di Giano, per contro, respingendo già in fase di adozione del piano di recupero dell'area della Vergine le osservazioni presentate dall'azienda, prosegue dritto per la sua strada.

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