Gestione del teatro, partecipa solo Il Moderno
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Eleanna Ciampolini Gara disertata anche dall'Atp: «Non ci conveniva con le risorse attuali»
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AGLIANA. Si è concluso con un solo partecipante, il bando per la gestione del teatro Moderno. Alla data conclusiva del 23 marzo, l'unica associazione ad aver risposto all'appello del Comune di Agliana è la neo-costituita associazione culturale Il Moderno di cui fanno parte Carlo Coda, già presidente dell'associazione K-lab, Influx con Federico Fiori e Francesca Lenzi, Massimo Talone e Massimo Paganelli. Il bando prevede la concessione del Moderno dal primo giugno 2011 al 31 maggio 2014. Non vi ha partecipato l'Associazione teatrale pistoiese che gestisce quasi tutti i teatri della Provincia ad eccezione del Teatro Nazionale di Quarrata (sotto il diretto controllo dell'assessorato alla cultura) e pochi altri. Eppure, stando alle premesse, la sua partecipazione poteva sembrare ovvia, almeno per due motivi: il primo è che il Comune di Agliana è socio dell'Atp a cui versa annualmente una piccola quota (circa duemila euro). Il secondo è che l'Atp, al momento del restauro e dell'allestimento del Moderno, fu chiamata dal Comune, per una consulenza retribuita, per la sistemazione del palco e del sipario. «La valutazione è stata di tipo economico - spiega il presidente dell'Atp Giuseppe Grattacaso -. Il Comune mette a disposizione per la gestione del teatro, un budget di circa 35 mila euro a cui, tra l'altro, bisogna togliere anche alcune somme relative a spese ulteriori. Secondo i nostri calcoli una stagione all'altezza delle richieste era fattibile con 80 mila euro (infatti la scorsa stagione del Moderno è costata sui 90mila euro, ndr). La gestione del teatro, insomma, avrebbe richiesto un investimento che, nelle attuali condizioni economiche dell'Atp, non ci potevamo permettere. Abbiamo quindi, a malincuore, rinunciato». Ma aggiunge: «Avremmo preferito, come avevamo anche richiesto, che ci fosse stato un percorso che ci permettesse di far presente al Comune alcune valutazioni tecniche, ma questo non c'è stato». L'Atp voleva trovare un punto di incontro, ma il Comune ha preferito fare un bando che rispondesse alle proprie esigenze. «Non siamo stupiti che l'Atp non abbia partecipato - spiega il sindaco Eleanna Ciampolini -. Anzi, ce l'aspettavo: siamo stati costretti a tagliare i contributi al teatro ed evidentemente all'Atp la gestione non è sembrata più appetibile. Del resto non credo che l'Atp abbia partecipato a dei bandi per i teatri che ha in gestione. Comunque al bando un'associazione ha risposto: fino a fine aprile proseguirà la fase di valutazione dei documenti. Fino ad allora l'associazione ha un'assegnazione provvisoria, poi ci sarà la concessione definitiva». Tanti i progetti della nuova associazione Il Moderno: «Per sopperire ai non molti soldi derivanti dal Comune - spiega Carlo Coda - attireremo dei fondi attraverso una serie di progetti, tra cui una stagione teatrale estiva, corsi, mostre, laboratori, wokshop, partenariato con altre associazioni. Amplieremo l'offerta dello spazio-bar, con un servizio sempre legato al teatro, ma incrementato anche a livello enogastronomico. Per essere un centro di riferimento culturale, il Moderno dovrà infatti stare aperto il più possibile». M.Q.
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