Il Tirreno

Pistoia

DOPO L’ASSEMBLEA

Il sindaco Renzo Berti accusa il vertice dell'Aias nazionale

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 PISTOIA. In merito alla vicenda Aias il sindaco di Pistoia, Renzo Berti, ha voluto esplicitare il suo punto di vista nel corso del consiglio comunale.  «Attraverso il confronto avevo creduto di poter agevolare una riconciliazione, soprattutto nell'interesse di quanti sono assistiti e soffrono in prima persona per la situazione che si è venuta a creare. Purtroppo questa disponibilità a dialogare da parte nostra come istituzioni non ha prodotto i risultati attesi».  berti si dice molto deluso del fatto che sia rimasta inascoltata una richiesta che Comune e Provincia avevano reso esplicita, e cioè che si revocassero le espulsioni che avevano avuto fin dall'inizio il sapore di un'epurazione, di una normalizzazione.  «Una scelta che fin da subito ci è sembrata davvero impropria, al di là di eventuali singoli errori che possono essere stati compiuti e che non scalfiscono in nessun modo il giudizio generale sull'operato di Aias che resta assolutamente positivo. Purtroppo questo percorso non ha avuto seguito e si è anzi interrotto nel momento in cui l'Aias nazionale ha trasformato le espulsioni in sospensioni in alcuni casi e ha confermato le espulsioni in altri. Queste decisioni ci sono parse un chiaro segnale di non volere andare avanti, di rinunciare a qualsiasi proposta di conciliazione. Prendo atto del fatto che si sia deciso di intraprendere un percorso autonomo di cui vedremo gli sviluppi.  Sono molto rammaricato che si sia voluto affidare ai tribunali l'ultima parola, non perché abbia sfiducia nella giustizia naturalmente, ma perché questa scelta prevede tempi lunghi, comporta una serie di complicazioni e alimenta un clima di incertezza della quale un'associazione che offre assistenza a persone che stanno male davvero non ha bisogno».

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