Il Tirreno

Pistoia

Bagni come fogne a cielo aperto

Tiziana Gori
A sinistra, Fabrizio Geri, sopra la scuola elementare Collodi
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A sinistra, Fabrizio Geri, sopra la scuola elementare Collodi

Gravi problemi igienici alla scuola elementare Collodi

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 PISTOIA. Più che bagni fogne a cielo aperto. Le docce poi, inutilizzabili. La dirigente delle scuole elementari Collodi ha fatto presente in Comune che i servizi igienici della palestra hanno bisogno di interventi urgenti, e mentre si attendono risposte un custode ha sigillato le porte dei bagni con dei chiodi. Troppo il tanfo che viene da quel punto. Problemi anche con l'impianto termico, vecchio e privo di termostato.  Qualche giorno fa il consigliere comunale dei Verdi Arcobaleno, Fabrizio Geri, odontoiatra, ha tenuto una lezione di salute orale in una classe delle Collodi. Una lezione decisamente "accaldata". «Mi raccomando bimbi - si è congedato Geri -, lavatevi i denti, ricordate ai vostri genitori di accompagnarvi dal dentista e... dite alle vostre insegnanti di abbassare il riscaldamento». Se n'è uscito così, con questa raccomandazione un po' surreale, perché lì dentro tutti stavano sudando oltre misura. Il caldo inusuale, intenso, per dei giorni d'inizio primavera, invogliava a togliere strati di tessuto, ma nella scuola di via Costituzione l'impianto termico era ancora a palla. Troppo vecchio, senza termostato, ha spiegato la dirigente Cristiana Baldi.  Mentre sul volto gli si dipingeva un'espressione di stupore qualcuno ha fatto presente un altro problema, altrettanto fastidioso. Bagni e docce della palestra sono inutilizzabili da tempo. «Sono andato in palestra e ho visto quello che non si dovrebbe mai vedere in un ambiente che ospita bambini e ragazzi che fanno sport: dei servizi igienici indecenti, da terzo mondo, dove si respira un'aria malsana».  Nella palestra delle Collodi si allenano al pomeriggio anche delle società sportive. Le quattro docce, informano dalla scuola, sono state chiuse. Di tre bagni, ne può essere usato uno. Addirittura, esasperato, un custode ha sigillato - ermeticamente, è proprio il caso di dirlo - la porta degli altri due bagni con dei chiodi. «Soprattutto nei giorni di pioggia - spiega il bidello - sentiamo un puzzo terribile».  Dal Comune, il vicesindaco Mario Tuci informa di essere venuto a conoscenza del problema solo ieri, ma l'ufficio edilizia scolastica, ammette, ne era informato. «Stiamo valutando che tipo di intervento è più idoneo e quanti soldi sarebbero necessari».  Che si debba intervenire, sembra decisamente opportuno. Geri e il collega Nicola Gonfiantini hanno presentato un'interpellanza, che sarà discussa nel prossimo consiglio comunale.  «Vorremmo sapere - afferma Geri - se sono previsti, in tempi rapidi, lavori di rifacimento ai servizi igienici, e se questo intervento è eventualmente previsto nel piano degli investimenti 2011. Se non lo è, ci auguriamo che sia trovata la somma necessarua per ristrutturare quelli che sembrano, più che dei bagni, una fogna a cielo aperto. Sigillarli, adesso, è opportuno, perché il fortissimo cattivo odore non si propoghi in tutta la palestra».  Non è previsto nel bilancio 2011 un intervento alle Collodi, risponde Tuci, ma «il Comune farà il possibile per inserirlo, una volta valutato il tipo di progetto e la cifra necessari, tra i lavori di manutenzione straordinaria. In modo - aggiunge - da avere bagni e docce di nuovo disponibili a settembre».  Per quel che riguarda l'impianto termico, Geri sottolinea come «sia uno spreco, dal punto di vista energetico, l'assenza di un termostato e l'impossibilità, quindi, di regolare la temperatura dei termosifoni direttamente dalla scuola. Le insegnanti - spiega - mi hanno detto che i termosifoni erano stati lasciati accesi in previsione di un ritorno a temperature più fresche, ma intanto, la scorsa settimana, in scuola c'era un caldo insopportabile».

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