Il presidio
Trapunte d'alta moda grazie a tre metri di stoffa e trent'anni di impegno
Marta Quilici
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Trapunte di alta moda alla David Home di Quarrata 3 MINUTI DI LETTURA
PIANA. Trapunte di alta moda interamente realizzate a Casini. Ieri pomeriggio il tour tra le aziende pistoiesi di Confartigianato ha fatto tappa alla David Home di Quarrata, azienda leader nella realizzazione di trapunte. L'azienda di trapunte e biancheria per la casa David Home di Casini ha oltre 25 anni di storia e si è tramandata di genitori in figli con una sempre maggiore spinta innovatrice: «Abbiamo iniziato dal niente, con tre metri di stoffa - racconta la signora Laura Venturi, fondatrice dell'azienda insieme al marito - Tra il 1979 e il 1980 iniziammo a intraprendere questo cammino: io da giovane avevo lavorato in tappezzeria e avevo una buona esperienza con le stoffe. Mio marito, invece, faceva completamente un altro lavoro, ma anche lui mi appoggiò in questa impresa. Così piano piano comprammo una trapuntatrice e iniziammo a lavorare. Poi timidamente cominciammo ad assumere qualche dipendente. Ancora oggi ci sono donne che lavorano con noi da 30 anni e per me sono come delle figlie. Adesso a guidare l'azienda ci sono i nostri due figli, Federica e David Giovannelli: l'abbiamo tirata su per loro e siamo contenti che adesso ne abbiano preso le redini». Dai primi tre metri di stoffa alle attuali trapunte in patchwork siglate con gli swarovsky di strada ne è stata fatta. Ma i valori sono rimasti gli stessi: i prodotti David Home sono cento per cento made in Italy. «Nascono dai disegni miei e di mio fratello - spiega Federica Giovannelli - Anche la lavorazione avviene completamente all'interno dei nostri stabilimenti grazie al lavoro dei nostri 15 collaboratori che si occupano del taglio, dell'assemblaggio, cucitura e trapuntatura. Per noi il made in Italy è un valore indiscutibile che cerchiamo di trasmettere, anche se non sempre facilmente, anche ai nostri clienti». Il made in China e la richiesta di prezzi stracciati intaccano sempre di più anche i settori medio alti, ma la David Home resiste: «Nonostante la crisi non abbiamo mai messo in cassa integrazione nessun dipendente e gli ordini continuano a ripagarci. Il nostro mercato di riferimento è soprattutto interno. Il problema più diffuso, adesso, è il rapporto con le banche, che non supportano molto le imprese: ad alcuni nostri clienti, nonostante siano aziende serie, viene negato il finanziamento e allora spesso ci tocca a noi fare da banche, accettando ad esempio pagamenti a 120, 180 giorni». La delegazione ieri pomeriggio era composta dal direttore e dal presidente di Confartigianato, Patrizio Zini e Massimo Donnini, dall'assessore provinciale Paolo Magnanensi e dall'assessore comunale Giovanni Dalì. L'appuntamento di "Conoscere la realtà per progettare il futuro"- organizzato da Confartigianato in collaborazione con Provincia di Pistoia, Camera di commercio, Pistoia Futura e Caripit - ieri pomeriggio è partito alle 15 dal mobilificio di Casalguidi Mtc Cappellini srl, azienda con più di 50 anni di tradizione alle spalle. Ha poi fatto tappa a Confezioni Daniela, microrealtà di produzione di lingerie e, dopo la David Home, si è concluso con Foto Studio Mazzoni Carlo di Quarrata, dove il gruppo fotografi di Confartigianato ha presentato un breve video sulla città.
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