LINCA CGIL
«Aspetti iniqui e poco chiari aspettiamo i decreti attuativi»
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Simonetta Bartoletti 2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Bene la legge, ma alcuni aspetti sono ancora da chiarire ed è necessario aspettare i decreti attuativi. Questo il commento di Simonetta Bartoletti della segreteria provinciale Cgil, che segue il patronato Inca alla Camera del lavoro di Pistoia. «Il lato positivo è che esce un decreto tanto atteso, dove si riconosce che i lavori non sono tutti uguali - dice Bartoletti -. Già la legge del '99 includeva fra i lavori usuranti alcune categorie di lavoro davvero pesante, come minatori, cavatori e operai della siderurgia. Adesso se ne aggiungono altre, riconoscendo il carattere usurante della mansione. In provincia abbiamo soprattutto lavoratori notturni, seppure con paletti molto rigidi. Poi quelli che lavorano nelle linee di catena, nei supermercati o in magazzini, ma anche in settori come il calzaturiero e le confezioni, seppure quest'ultime ormai decimate dalla crisi economica. Poi i conducenti dei veicoli con capienza di almeno 9 posti. Gli autisti delle autolinee Copit sicuramente, ma non è chiaro se possano rientrarci anche quelli degli scuolabus». La domanda, precisa Bartoletti, deve essere presentata entro il settembre 2011 per chi matura il diritto quest'anno. Poi al 31 marzo negli anni successivi. «Contestiamo il fatto che il lavoro usurante deve essere stato di almeno sette anni negli ultimi dieci. Questo può creare delle iniquità, per esempio per quei lavoratori che in passato hanno lavorato anche più di 7 anni in condizioni usuranti, ma poi non più perché l'azienda o il settore sono stati colpiti dalla crisi. Si crea una incongruenza sui tempi». «Come patronato - conclude Simonetta Bartoletti - saremo a disposizione per tutte le informazioni non appena saranno chiariti in modo preciso tutti i requisiti». F.A.
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