Latitante aveva ottenuto asilo sotto falso nome: arrestata
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PISTOIA.Da circa due anni viveva a Pistoia. Da quando, sotto falso nome, aveva ottenuto un permesso di soggiorno per scopi umanitari. E da allora era ospitata ed era mantenuta in città da un ente assistenziale. In realtà, sulla testa della 33enne nigeriana pendeva una condanna a 5 anni di reclusione: sottoponeva alcune sue connazionali a riti woodoo per costringerle a prostituirsi. Ai polsi di "madam" Dorothy Sunday le manette della squadra mobile di Pistoia sono scattate ieri mattina all'alba. La donna si era resa latitante dopo la condanna a 5 anni di reclusione in un processo per reati concernenti l'immigrazione clandestina sulla rotta Libia-Lampedusa di giovani nigeriane che venivano poi fatte prostituire in Veneto. La polizia aveva scoperto che la base degli sfruttatori era in un appartamento a Maerne di Martellago, nel quale, il 18 novembre 2008, vennero trovate altre ragazze e fu arrestata la loro "madame", Dorothy Sunday. In casa furono sequestrati capelli, peli pubici ed unghie, custoditi dalla tenutaria e tagliati durante i riti woodoo. La Sunday fu arrestata ma poi scarcerata dopo un periodo di detenzione cautelare.
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