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INTERVENTO
Legittimo cambiare idea ma più rispetto per gli elettori
Paolo Bruni Segretario Unione comunale del Pd
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Quando un partito politico perde un proprio rappresentante istituzionale non è mai un segnale positivo. Due settimane fa, su sua richiesta, ho incontrato Soldati che avvertiva di non essere sufficientemente coinvolto nella vita del partito, l'ho rassicurato sulla disponibilità a rimediare individuando insieme un comune terreno di lavoro. Mi era sembrato che Leonardo avesse apprezzato tale disponibilità ed eravamo rimasti d'accordo di vederci nuovamente a breve. Evidentemente mi ero sbagliato, visto che ha scelto una strada diversa senza neppure sentire l'esigenza di comunicarmela anticipatamente (cosa che ha fatto il segretario dell'Italia dei Valori e che ho apprezzato). Per quanto riguarda invece la presunta "lentezza" con la quale il Partito Democratico si muove è una critica che può avere anche un fondamento ma ciò è dovuto prevalentemente al fatto che cerchiamo, essendo la forza più grande, di conciliare il più ampio coinvolgimento dei nostri organi dirigenti; ciò forse porta una riduzione di tempestività ma cerca di portare maggiore consapevolezza, responsabilità e condivisione. Migliorare è sempre possibile e auspicabile non credo però lo si faccia andandosene. Infine, non riesco a comprendere come si possa tranquillamente decidere di cominciare una storia nuova con un altro partito (legittimo!) senza avvertire il bisogno di dimettersi dall'istituzione nella quale quel partito ti ha candidato ed i cittadini ti hanno eletto esprimendoti la preferenza in quanto espressione di quel "partito".
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