Italia
Uccisa dal monossido di carbonio nell'agriturismo: due patteggiamenti
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PISTOIA. Era stato durante i lavori di ristrutturazione che la canna fumaria era stata completamente ostruita da una colata di cemento. E quando la caldaia era entrata in funzione, all'aumentare della pressione, il silenzioso killer non aveva trovato altra via di sfogo che quella di infilarsi tra le fessure dei muri.
Piano piano, il monossido di carbonio, infiltrandosi tra le mattonelle della cucina, aveva invaso e saturato l'appartamento. A trovare il corpo senza vita di Manuela Nanni, 36 anni, originaria di Frosinone e residente a Losi, era stato lo stesso proprietario dell'agriturismo sulle colline di Serravalle.
Era la mattina del 12 dicembre 2009. Ieri mattina, accusato di omicidio colposo, Adriano Zini, 65 anni, titolare dell'agriturismo Villa Bracali, che si trova in località Marrazzano, in via di Castellina, è comparso davanti al gup del tribunale. Sul banco degli imputati insieme a lui, anche Lorenzo Iacomelli, il caldaista che aveva istallato l'impianto. I due hanno patteggiato la pena di 8 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale.
Piano piano, il monossido di carbonio, infiltrandosi tra le mattonelle della cucina, aveva invaso e saturato l'appartamento. A trovare il corpo senza vita di Manuela Nanni, 36 anni, originaria di Frosinone e residente a Losi, era stato lo stesso proprietario dell'agriturismo sulle colline di Serravalle.
Era la mattina del 12 dicembre 2009. Ieri mattina, accusato di omicidio colposo, Adriano Zini, 65 anni, titolare dell'agriturismo Villa Bracali, che si trova in località Marrazzano, in via di Castellina, è comparso davanti al gup del tribunale. Sul banco degli imputati insieme a lui, anche Lorenzo Iacomelli, il caldaista che aveva istallato l'impianto. I due hanno patteggiato la pena di 8 mesi di reclusione, con la sospensione condizionale.
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