Il Tirreno

Pistoia

Cantine Bonacchi, Betti e fattoria Casalbosco Un tris d'assi al Vinitaly

Un’immagine simbolo di Vinitaly la rassegna in corso a Verona
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Un’immagine simbolo di Vinitaly la rassegna in corso a Verona

I produttori della provincia sono ormai presenze fisse alla rassegna del bere bene che ha preso il via a Verona

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 PISTOIA. Tra i 4 mila espositori del Vinitaly, il salone internazionale del vino che si è aperto ieri a Verona, ci sono anche tre aziende pistoiesi: le Cantine Bonacchi e l'azienda agricola Betti, entrambe di Quarrata e la Fattoria Casalbosco di Montale. Per le aziende vitivinicole del nostro territorio, Vinitaly è soprattutto una vetrina capace di assicurare grande visibilità, nazionale e internazionale.  Ma anche un modo per tenere i contatti con i fornitori e cercare di intercettare nuovi clienti. «È un'occasione per promuovere la propria azienda e incontrare la clientela, sia quella italiana sia quella straniera - afferma Andrea Borselli, direttore commerciale delle Cantine Bonacchi - Vinitaly offre un unico punto dove poter incontrare tutti, per questo è molto utile».  Le Cantine Bonacchi, che hanno sede a Quarrata sulle colline del Montalbano, producono circa due milioni e mezzo di bottiglie all'anno e all'edizione 2011 di Vinitaly presenteranno alcune delle loro eccellenze. «Abbiamo partecipato almeno a una dozzina di edizioni - spiega Borselli - Quest'anno proponiamo il Chianti Montalbano, prodotto nei vigneti di nostra proprietà, e poi una serie di altri vini rossi di aziende che fanno parte di realtà produttive diverse: abbiamo la zona di Montalcino con il Rosso e il Brunello, il Chianti con un Classico e un Riserva, il Nobile di Montepulciano e poi anche un bianco come la Vernaccia di San Gimignano».  La scorsa edizione del Vinitaly ha fatto registrare quasi 153mila visitatori durante i quattro giorni di apertura, 47mila dei quali esteri. «Gli italiani hanno gusti più classici, sono più interessati al singolo vino - continua Borselli - gli stranieri invece prestano molta attenzione all'azienda in generale, soprattutto alla gamma di prodotti che questa può offrire».  La Fattoria Casalbosco, 150 ettari di tenuta sulle colline tra Prato e Pistoia, lungo la via Montalese, è invece al suo quarto anno di Vinitaly: «È una buona occasione per farci conoscere, una vetrina importante - afferma Frank Benincasa, direttore commerciale - Presentiamo nuove annate in anteprima e alcuni dei nostri cavalli di battaglia come il Chianti Docg e il Chianti Riserva e soprattutto l'Orchidea, un rosso per metà Cabernet e per metà Merlot che non solo ha ottenuto grandissimi risultati, ottenendo 93 punti su Wine Spectator, ma che ha anche un grande valore affettivo per la famiglia Becagli, essendo dedicato alla memoria di Raffaella (ultima di cinque figli e unica femmina, morta a 31 anni nel 2005, ndr)».  Infine l'azienda agricola dei fratelli Guido e Gherardo Betti, 60 ettari alle pendici del Montalbano, a Quarrata. «Siamo al Vinitaly per il terzo anno - afferma Gherardo Betti - Faremo assaggiare il nostro fiore all'occhiello: il Prunideo, un rosso 95% sangiovese, 5% cabernet, dell'annata 2007/2008».

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