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Pistoia

Chiesta a Ladurner la certificazione Emas

B.F.
David Scatragli
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David Scatragli

Scatragli: «Anche se facoltativa, dà maggiori garanzie di sicurezza»

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 MONTALE. Bilancio Cis, bollette della spazzatura e sicurezza per l'inceneritore: l'amministrazione di centrodestra si difende di fronte alle accuse. Dopo la scelta della giunta Scatragli di rimandare il porta a porta in attesa di tempi migliori (e di incrementi Tia più bassi rispetto all'8% accettato da Quarrata e Agliana), Sandro Nincheri (Progetto Comune) aveva denunciato: «Nessuno poteva pensare che la differenziata non portasse a un aumento di spesa».  «Ebbene - risponde oggi l'amministrazione di centrodestra giudata da Scatragli - con la Tia si finanzia il servizio ma il piano finanziario si inserisce nel bilancio dell'azienda. L'azienda - precisa il Comune - da anni ormai ha diversi problemi e questi non possono essere ignorati, né possiamo illuderci che non abbiano alcuna ripercussione sulla tariffa, dato che il bilancio del Cis srl è uno soltanto». Ed è proprio seguendo il ragionamento di Nincheri che il centrodestra cerca di confutarne le critiche: «Se i cittadini pagano sempre e soltanto il servizio, allora nemmeno una florida situazione dell'azienda (ciò che evidentemente ci si aspettava con l'ampliamento) potrebbe mai incidere positivamente sulla tariffa. Ma allora ci venga spiegato lo scopo dell'ampliamento dell'impianto e dell'investimento fatto. Perchè quell'ampliamento è stato deliberato con così tanto entusiasmo?».  La convinzione della squadra guidata da Scatragli resta quella annunciata nelle scorse settimane: prima un controllo gestionale dell'impianto («onde capire come risolvere i problemi di bilancio») e, solo dopo, «una raccolta porta a porta con un piano che razionalizzi le spese dell'azienda».  Sull'inceneritore montalese inoltre il sindaco di Montale annuncia solleciti per Cis e Ladurner con l'obiettivo di ottenere la Emas, una certificazione ambientale facoltativa che «dà molte più garanzie di sicurezza».  Il centrodestra infine non risparmia accuse per l' amministrazione passata: «Non ha mai pensato ad esercitare la propria posizione di socio cercando risposte nell'azienda Cis, ma ha semplicemente delegato la politica dei rifiuti alla sua società partecipata, accettando ogni piano finanziario proposto negli anni».

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