Che fine ha fatto la delibera anti-nepotismo?
◗
Daniela Simionato (Lega Nord) e il palazzo comunale Simionato (Lega Nord): «I parenti negli uffici ci sono sempre»
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Stop al nepotismo negli uffici pubblici. La delibera della giunta pistoiese di alcuni mesi fa nel segno della buona amministrazione, suscitò un certo clamore, a livello di stampa e televisione. Ma, a tutt'oggi, la montagna ha partorito un topolino. La denuncia arriva da Daniela Simionato, capogruppo della Lega Nord, che ha scritto un duro intervento duro rivolto agli amministratori. La delibera in questione, è quella numero 243, relativa al regolamento comunale degli uffici e dei servizi. Seguita poi dalla mozione "anti nepotismo" presentata dal consigliere Betti. Il tutto è diventato esecutivo l'8 novenbre 2010. «In articoli sulla stampa nazione ed interviste televisive, il sindaco Berti e il consigliere Betti esprimevano la propria soddisfazione (giustamente) e si autocelebravano per il varo di questo provvedimento - scrive Simionato -. Ebbene, dopo tanto clamore, le situazioni conosciute di parentela, affinità e convivenza, non sono state toccate o si sono risolte con provvedimenti ad personam, tranne che per un solo trasferimento. Tanto da far apparire strumentale la delibera». «Il 22 novembre dell'anno scorso - prosegue la capogruppo della Lega Nord - io chiesi con apposito documento se erano stati presi i dovuti provvedimenti e se no, quando si intendeva procedere con l'espletamento della norma. Mi fu risposto che il termine per l'adempimento era di 60 giorni dall'esecutività e quindi la scadenza era il 7 gennaio 2011. Siamo ai primi di aprile. Che cosa raccontiamo ora alle televisioni e agli organi di stampa? Gli diciamo che era solo una sceneggiata, tanto per farci belli? Ma soprattutto, i nostri concittadini devono essere turlupinati così nel silenzio generale?»
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
