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«Oneri di urbanizzazione, mancano 2,5 milioni»
M.Q.
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Alessandro Cialdi Cialdi (Udc): «Nelle Apd sono scomputati in cambio delle opere pubbliche?»
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QUARRATA. Oneri di urbanizzazione: secondo Cialdi mancano all'appello 2,5 milioni di euro. «I 10.800 metri quadri di Superficie utile lorda che saranno edificati secondo i due progetti vincitori del primo bando per le Apd dovrebbero corrispondere a un'entrata nelle casse comunali pari a circa 2 milioni e mezzo di oneri di urbanizzazione. Nel bilancio 2011, però ne sono previsti solo 1,5 milioni. Perché?». La questione è stata sollevata in consiglio comunale dal consigliere dell'Udc Alessandro Cialdi, geometra di professione. In attesa di una risposta, Cialdi intanto dà alcune interpretazioni: «Le cose sono due - spiega - o su questi soldi il Comune non ci fa affidamento perché pensa che questi progetti non verranno realizzati, oppure, e sarebbe forse anche peggio, il nuovo regolamento non prevede il pagamento di oneri». Il problema sollevato da Cialdi in pratica è questo: nel bilancio di previsione del 2011 il Comune, tra le voci delle entrate, ha stimato l'incasso a fine anno di un milione e 520 mila euro, relativo a proventi e oneri di urbanizzazione. La stessa cifra (tra l'altro leggermente più bassa di quella degli anni scorsi) è stata inoltre prevista anche per il 2012 e il 2013. Secondo Cialdi però questi 1,5 milioni di euro non sarebbero altro che i ricavi stimati dall'amministrazione per gli oneri derivanti dai normali lavori edili minori, come ampliamenti di edifici, e non comprenderebbero i proventi e gli oneri derivanti dai due grandi progetti vincitori del bando. Anche perché, sempre secondo Cialdi, la stima sarebbe in ogni caso di gran lunga troppo bassa. Secondo il consigliere, infatti, gli oneri derivanti dai 10.800 metri quadri coperti dai due progetti, dovrebbero ammontare intorno ai 2,5 milioni di euro circa. La domanda dunque è: perché questi soldi non sono stati considerati?. «Se era presto prevederli per il 2011 - spiega Cialdi - avrebbero comunque dovuto inserirli nelle entrate degli anni successivi. La prima ipotesi che mi balza alla mente è che l'amministrazione non ci faccia conto: cioè che ritenga che questi due progetti non verranno realizzati. La seconda ipotesi è che il nuovo regolamento non preveda il pagamento degli oneri in quanto scomputati in cambio delle opere pubbliche come le aree a verde, parcheggi, inserite nei progetti. In tal caso sarei ancora più convinto dell'insensatezza di questo nuovo regolamento: rinunciamo a 2,5 milioni di euro per due o tre giardini, un paio di orti didattici e qualche parcheggio (che poi servirà solo ai nuovi appartamenti)?».
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