Italia
La Caripit raddoppia il suo utile
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Una filiale della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia Distribuiti dividendi per oltre 4,5 milioni
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PISTOIA. L'assemblea dei soci della Cassa di Risparmio di risparmio di Pistoia e Pescia spa ha approvato il bilancio dell'esercizio 2010. L'utile netto del 2010 ammonta a 5,41 milioni di euro, rispetto ai 2,37 milioni di euro del 2009: un incremento quindi di 3,04 milioni, che, in una generale situazione di crisi, assume maggiore rilevanza, anche alla luce della migrazione nel sistema informativo di gruppo, ormai entrata a regime. «Dalla conoscenza dei nuovi prodotti e delle connesse opportunità rappresentate dalla nuova offerta e dai servizi, con particolare riferimento al segmento "imprese" ed al settore della "gestione risparmio" - spiegano dall'istituto di credito - la Cassa di risparmio ha ripreso la tradizionale significativa propria attrattività commerciale quale banca di prossimità fortemente radicata sul territorio con un andamento di riacquisizione di nuove importanti quote di mercato». Gli ultimi mesi del 2010 hanno infatti segnato un'inversione di tendenza rispetto al resto dell'anno, evidenziando segnali di recupero che vanno consolidandosi soprattutto nei primi mesi del 2011. «Sicuramente, inoltre - spiegano alla Caripit - a fronte degli ormai mutati scenari susseguenti alla crisi economica generale, l'appartenenza ad un gruppo bancario di forte solidità e valenza europea costituirà un ulteriore significativo vantaggio competitivo». Per quanto riguarda i maggiori aggregati patrimoniali e finanziari, si evidenzia che al 31 dicembre 2010 gli impieghi a clientela risultano pari a 2.242 milioni di euro, mentre le attività finanziarie nel loro complesso si sono attestate a quota 4.332 milioni di euro, con una riduzione rispetto ai 4.497 milioni di euro di dicembre 2009, ma con un diverso andamento delle componenti di raccolta: infatti, la diminuzione della raccolta diretta è stata in buona parte assorbita dall'aumento dell'indiretta (+184 milioni di euro), avvenuto tramite i collocamenti di obbligazioni Intesa Sanpaolo, che hanno consentito di aumentare la raccolta amministrata del 4,3% su base annua; mentre le gestioni patrimoniali, i fondi ed i prodotti assicurativi hanno nel complesso permesso un incremento della gestita del 7,1% rispetto a dicembre 2009. Alla luce dei risultati dell'esercizio 2010, in sede di approvazione del bilancio l'assemblea ha inoltre deciso di distribuire alle 185.377.500 azioni ordinarie un dividendo unitario di 0,01794 (per complessivi 3.325.672 euro) ed alle 40 milioni di azioni di risparmio un dividendo unitario di 0,03054 (per complessivi 1.221.600 euro).
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