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Pistoia

Via Montalbano un nuovo look dai Macelli al ponte

Sopra via Montalbano A lato l’assessore all’urbanistica Luca Gaggioli
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Sopra via Montalbano A lato l’assessore all’urbanistica Luca Gaggioli

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 QUARRATA. In arrivo la tanto attesa svolta per la riqualificazione di via Montalbano. Non si tratta ancora del decollo del complesso piano di intervento del cosiddetto "Acu" (ambito di connotazione urbana), ma si parla comunque di una buona accelerata alla rinascita dell'area in cui, intanto, sarà possibile intervenire sugli immobili esistenti: riqualificarli, ristrutturarli, cambiarne in parte la destinazione d'uso, demolirli e ricostruirli.  Il servizio urbanistica ha infatti ultimato e presentato lo scorso 20 dicembre in consiglio comunale un'importante variazione al regolamento urbanistico che, tra i tanti punti, si occupa anche su via Montalbano. Il prossimo passo sarà la pubblicazione della variazione per 45 giorni sulla Gazzetta ufficiale. In questo arco di tempo i cittadini potranno consultarla ed eventualmente presentare le osservazioni. A quel punto la variazione tornerà in consiglio comunale per una nuova discussione e approvazione.  La svolta, però, è ormai vicina e interesserà il tratto di strada che va dal semaforo "dei Macelli" fino al ponte, all'altezza della caserma dei Carabinieri. Sarà un'anticipazione del piano dell'Acu, ancora bloccato per questioni relative al rischio idrogeologico della zona. La norma permetterà infatti di intervenire su tutti gli edifici esistenti che fanno parte dell'Ambito di connotazione urbana: gli edifici abbandonati o fatiscenti potranno essere demoliti e ricostruiti. I locali commerciali (e non solo) potranno subire cambi di destinazione; gli edifici potranno essere ristrutturati.  Non saranno più ammessi nuovi insediamenti di grandi o medie dimensioni di vendita di generi alimentari sia in edifici di nuova costruzione sia in edifici oggetto di ristrutturazione o ricostruzione. E non sarà ammesso neppure l'ampliamento dei supermercati già esistenti.  Per quanto riguarda il mutamento della destinazione d'uso, si potrà trasformare una porzione di edificio ad uso residenziale solo nell'ambito di progetti di ristrutturazione o sostituzione edilizia e di ristrutturazione urbanistica di interi fabbricati ad esclusiva o prevalente destinazione commerciale e che fronteggino via Montalbano. In particolare, nel caso di una ristrutturazione edilizia, le destinazioni residenziali non potranno superare il 30% della superficie utile lorda (sul) dell'intero fabbricato. Nel caso della demolizione e totale ricostruzione di un edificio, invece, la destinazione residenziale potrà raggiungere il 60% della superficie. In ogni caso l'altezza delle costruzioni non potrà superare i 14 metri. «In questo modo - spiega Luca Gaggioli, assessore all'urbanistica del Comune di Quarrata - abbiamo scelto di incentivare la demolizione dei vecchi edifici e la loro ricostruzione ex novo. Infatti, buttando giù un vecchio edificio, sarà possibile ricostruirlo esattamente della stessa metratura, ma con la possibilità di trasformarlo in residenziale per il 60% della superficie. Una volta approvata la variazione, l'iniziativa poi spetterà ai privati».

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