Per la Croce d'Oro 2010 di gran lavoro e presto nuovi servizi
Beatrice Faragli
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La sede della Croce dOro di Montale 2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Un anno pieno di impegno e lavoro per la Croce d'Oro di Montale. Nel 2010 l'associazione ha affrontato 310 emergenze e 4.410 servizi ordinari contro i 252 e i 4.106 del 2009. Ottanta volontari attivi, nove mezzi a disposizione tra ambulanze, pulmini attrezzati e auto, una sede centrale a Montale e due distaccamenti a Tobbiana e Stazione: questi i numeri del gruppo. Con questa settimana, inoltre, la raccolta e la redistribuzione di abiti per bambini e giocattoli fa il bis. Il servizio, già curato dall'Auser nella sede Croce d'Oro di via Nesti, sbarca anche a Stazione. «In questa zona mancava una cosa del genere, eppure la maggior parte delle famiglie immigrate abita proprio qui» spiega la segretaria della sezione montalese Elena Sodini. Il progetto, guidato dall'Auser con la collaborazione dei volontari Croce d'Oro e il sostegno del parroco, è accolto nella parrocchia della frazione. Questo però non è il solo sodalizio messo in campo per garantire i servizi sul territorio. Sono infatti in corso le riunioni tra l'associazione pistoiese Il Sole, il centro Gulliver di Montale, l'Auser, la parrocchia centrale di piazza Matteotti, la cooperativa Ipotesi e la Croce d'Oro per portare avanti diversi progetti sull'orto di 2mila metri quadri a disposizione del gruppo di via Nesti dal 2005. E' proprio qui che, grazie ai finanziamenti del Cesvot (Centro servizi volontariato Toscana) è nato "Il giardino dei semplici", un'iniziativa per i ragazzi con difficoltà mentali lievi e medie. La coltivazione di erbe aromatiche nella bella stagione, l'invenzione di pieghevoli e biglietti illustrativi a sostegno del verde curato in quella più fredda e un'operatrice a disposizione dei giovani per tre volte alla settimana: tutto questo, oggi, è fuori da qualsiasi copertura finanziaria e totalmente a carico della Croce d'Oro. L'intenzione quindi è di unire le forze con le altre realtà del pistoiese per mantenere attivo un servizio prezioso per la comunità.
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