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Pistoia

Il ponticino sulla Bure stretto e pericoloso colleziona incidenti

Il ponticino sulla Bure stretto e pericoloso colleziona incidenti

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PISTOIA. Mancano i guard rail tra la strada e la scarpata, i marciapiedi sono assenti e le strettorie, spesso in presenza di curve, sono rischiose per automobilisti, pedoni e per i numerosi ciclisti e motociclisti diretti verso la Riola. Ma il grande problema di via di Santomoro è il ponticino sulla Bure: stretto, in salita, in curva, e sull'intersezione con un'altra strada (via di Caloria e Valdibure), il ponticino è teatro quotidiano di piccoli incidenti. Nei paesi di Candeglia e Santomoro il problema è la quasi assenza totale di passaggi pedonali e marciapiedi e la sosta selvaggia delle auto lungo la strada. Ponticino.

«Di incidenti se ne vedono tanti su questo ponte. - raccontano gli abitanti del post o-. Per ora di gravi non ce ne sono stati, ma quelli di lieve entità sono quasi all'ordine del giorno. Del resto, la strada è stretta e in curva, e se sul ponte si trovano a scambiarsi due auto che vanno a una certa velocità, l'impatto è quasi assicurato». Il problema più grosso sono i camion: «Adesso hanno messo il cartello di divieto di transito ai mezzi pesanti - spiega il signor Marcello, proprietario di una casa proprio nei pressi dell'incrocio -, ma spesso ci passano lo stesso perché vengono da lontano e sbagliano strada.

Il problema è che quando arrivano al ponte non ci passano e rimangono incastrati. La fila di macchine che si forma è lunghissima e il traffico si blocca per quaranta minuti, persino un'ora». Il vecchio ponticino sulla Bure ultimamente è anche trascurato: le ringhiere ai lati sono vecchie e rugginose e in alcuni punti sono addirittura state sostituite con alcune transenne. Quello del ponte è un problema annoso: allargarlo è impossibile. L'unica soluzione sarebbe la costruzione di una strada parallela che da via Antonelli vada verso verso la Riola. La strada. La Bure costeggia per un lungo tratto via di Santomoro, ma spesso sulla strada mancano le protezioni, rendendo la via pericolosa per automobilisti, ciclisti e pedoni.

All'altezza del cartello "Santomoro" la strada curva a sinistra. Sulla destra, però, il guard rail manca e chi sale rischia di non vedere la svolta e andare a diritto, finendo nella scarpata del fiume. Lo stesso accade poco più avanti dove, sulla sinistra, a dividere la scarpata dalla strada ci sono soltanto dei resti di una vecchia staccionata di legno pericolante. Dopo il ponte di Candeglia, inoltre, la strada curva in una strettoia che impedisce di vedere le auto provenienti dalla direzione opposta. Anche via Antonelli, del resto, presenta alcune strettoie e continua a soffrire il problema delle auto parcheggiate sui marciapiedi che riducono ancora di più lo spazio percorribile.

Arrivati all'altezza dell'insediamento Peep di Ponzano, inoltre, sulla strada si trova una vera e propria discarica con materassi, monitor, tv e lavatrici. I paesi. Candeglia e Santomoro hanno un unico problema in comune: l'assenza totale di marciapiedi, anche all'altezza dei negozi di paese e del famoso ristorante di Santomoro. Le auto, inoltr, spesso vengono parcheggiate lungo la strada, costipando ulteriormente il traffico e riducendo il margine di sicurezza dei pedoni, costretti a camminare in mezzo alla strada.

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