Il Tirreno

Pistoia

Salone dell’orientamento all’Auditorium: ragazzi e genitori guardano alla scuola superiore non solo col cuore

Primo obiettivo un lavoro sicuro

Tiziana Gori
Ragazzi e genitori ascoltano le spiegazioni sulle varie offerte scolastiche. Sotto, Fratoni e Magnanensi inaugurano il Salone
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Ragazzi e genitori ascoltano le spiegazioni sulle varie offerte scolastiche. Sotto, Fratoni e Magnanensi inaugurano il Salone

«Voglio fare il meccanico, mio cugino ha tanti clienti e guadagna bene»

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PISTOIA. Chiamati a decidere del proprio futuro, gli studenti dell'ultimo anno delle scuole medie guardano con un occhio al cuore e con l'altro ad una difficile realtà socio-economica. «Cosa farà dopo le medie? Una scuola che mi assicuri un lavoro». Il meccanico, l'elettricista, il perito informatico. A 14 anni non si segue più solo il cuore, ma anche la consapevolezza di dover fare i conti con un mercato del lavoro sempre più duro, che lascia pochi margini. Che dà spazio a chi svolge mestieri utili, e a chi ha una preparazione specifica adeguata. Anzi, eccellente.  Per il secondo anno la Provincia ha promosso, in collaborazione con l'agenzia formativa Saperi Aperti, il Salone dell'orientamento. Una vetrina che mostra agli studenti impegnati a concludere la scuola secondaria di primo grado le nuove opportunità di istruzione e formazione. Un'esperienza nata lo scorso anno sull'onda dei cambiamenti introdotti dal ministero di Maria Stella Gelmini e che si è deciso di riproporre perché diventa un'occasione di incontro e di riflessione per i giovani e le loro famiglie, per i docenti e tutti coloro che hanno il compito di guidare i ragazzi nelle scelte future.  Alle 10 la presidente della Provincia Federica Fratoni e l'assessore provinciale alla Istruzione Paolo Magnanensi hanno dato il via alla manifestazione di via Panconi con il consueto taglio del nastro, a cui hanno partecipato genitori e studenti di diverse scuole medie accompagnati per l'occasione con dei bus navetta all'auditorium.  Licei, istituti tecnici e professionali hanno presentato il proprio percorso formativo, il Centro per l'impiego ha offerto consulenza orientativa ai ragazzi indecisi tra lavoro e studio. Nell'ampio salone circolare dell'auditorium erano presenti anche postazioni internet, giochi e laboratori di aiuto alla scelta.  «Voglio fare il meccanico». dice Andrea, studente montalese, intenzionato a iscriversi all'istituto professionale Pacinotti. Perché, gli chiediamo? «Lo fa mio cugino, lavora tanto e guadagna bene».  Marta, Lisa e Gianluca sono attirati dall'informatica e dalle lingue. Sono decisi ad iscriversi all'istituto tecnico Filippo Pacini e i genitori, che li accompagnano, condividono la scelta dell'indirizzo Igea. Compito dei docenti presenti all'auditorium dare le giuste informazioni, perché non sopravvengano ad inizio anno delusioni e ripensamenti. «Molti ragazzi - spiega Rosanna Citera, insegnante di economia aziendale al Pacini - arrivano qui dicendo di voler studiare lingue, ma senza avere la cognizione di cosa può dare un diploma di un certo indirizzo piuttosto che un altro».  «Sono attirati dall'informatica - dice Giulio Meoni, studente della 3ªA Igea del Capitini di Agliana - mentre non sanno niente di economia, materia che non si studia alle scuole medie. Entrano qui con un'idea, e se ne fanno un'altra».  Diversi istituti superiori si sono serviti di propri studenti per illustrare ai ragazzi delle medie le offerte della scuola. Ragazzi quasi coetanei di quelli a cui era rivolto il Salone per facilitare l'approccio. Una scelta azzeccata.

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