Il Tirreno

Pistoia

«Diossina, ci sono troppi "yes-man"»

L’inceneritore di Montale
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L’inceneritore di Montale

Dopo i fatti in Germania, il comitato contro l'inceritore va all'attacco

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 MONTALE. È allarmato e stupito, in seguito alle notizie provenienti dalla Germania, il comitato per la chiusura dell'inceneritore di Montale che da sempre denuncia gli effetti delle ricadute dell'incenerimento di rifiuti sull'ambiente e sulla catena alimentare.  «In Italia - evidenzia il movimento -, il primo episodio analogo è stato quello di Brescia, dove i cereali provenienti dalle coltivazioni circostanti il celebrato impianto Tuv, sono stati causa di contaminazione di ben 5 allevamenti con oltre 500 mucche da latte. Siamo amaramente compiaciuti di veder confermate le nostre denunce e denunciamo le ciniche rassicurazioni dei numerosi inceneritoristi che, in molte assemblee consiliari hanno ripetutamente citato la Germania come virtuoso esempio dimostrativo della mancanza di nocività dell'incenerimento anche delle più inquinanti "ecoballe" napoletane».  Secondo il comitato le decisioni degli inceneritoristi, sono oggi causa dell'inquinamento diffuso nella nostra zona di alimenti vegetali e animali e causato principalmente dall'impianto di Montale: «Cieca e irresponsabile la politica degli amministratori che, in spregio all'esigenza fondamentale d'assicurare la tutela della salute dei cittadini, hanno volutamente omesso di ponderare gli effetti delle ricadute di inquinanti, limitandosi al formale rispetto dei valori di emissione delle diossine. I politici che declamavano l'esempio della Germania vengono oggi ricordati giusto per consentire a posteriori il più amaro giudizio sulla loro azione politica che è, e purtroppo sarà, duramente pagata in termini di salute dalla comunità dei cittadini».  Questi amministratori, conclude il comitato, sono insieme a innumerevoli consiglieri comunali e provinciali, «"yes-man" che si conformano ciecamente alle disposizioni della nomenklatura, usate in modo strumentale nonostante le evidenze di pericolosità scientificamente consolidate. Nella nostra Piana, l'inquinamento non è diverso dalla Germania per le causalità riconosciute, ma diverse appaiono le valutazioni delle autorità sanitarie, quello che in Europa è denunciato come un grave disastro, impegnando le autorità allo smaltimento di tonnellate di alimenti come rifiuti tossici, qui è normalità. Nella Piana, oltre al danno la beffa: lo smaltimento è sostanzialmente assicurato per polli, verdure e acqua di rubinetto tramite ingestione per alimentazione degli alimenti da parte della popolazione».

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