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Rapina in casa di due anziani arrestato presunto autore
Si tratta di un tunisino di 23 anni, regolare perchè sposata con un'italiana, che è stato sottoposto a fermo di pg.
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PISTOIA - Il presunto responsabile di una rapina a due anziani coniugi, avvenuta nell'abitazione della coppia a Pistoia la sera di mercoledì scorso, è stato arrestato ieri dalla squadra mobile di Pistoia. Si tratta di un tunisino di 23 anni, regolare perchè sposata con un'italiana, che è stato sottoposto a fermo di pg. La rapina è avvenuta intorno alle 23.30 del 12 gennaio, autore un uomo, volto travisato, che dopo aver suonato alla porta dell'abitazione degli anziani, al secondo piano di uno stabile della zona di Porta al Borgo, ha puntato un coltello alla gola del proprietario, 84 anni, spintonandolo e intimandogli di consegnargli tutti i soldi che aveva in casa. Avuti circa 3.000 euro - i risparmi che il padrone di casa teneva in un armadio - il malvivente è fuggito, portandosi via anche un cellulare della coppia.
Nel corso della rapina, l'autore avrebbe detto che i soldi gli servivano per tornare in Romania e si sarebbe espresso in buon italiano: per la polizia voleva però dissimulare la sua vera nazionalità. Secondo la squadra mobile infatti l'autore sarebbe stato il tunisino, che già qualche giorno fa aveva tentato l'impresa presentandosi a casa dei due anziani spacciandosi per un volontario della Misericordia. In quell'occasione però l'anziana vittima, insospettitasi, aveva suonato il campanello della vicina e così il falso volontario si era allontanato. Le perquisizioni eseguite dalla polizia hanno portato al rinvenimento del cellulare rapinato e dell'intera somma portata via. Le indagini proseguono per verificare se il tunisino possa essere coinvolto in altri episodi analoghi.
Nel corso della rapina, l'autore avrebbe detto che i soldi gli servivano per tornare in Romania e si sarebbe espresso in buon italiano: per la polizia voleva però dissimulare la sua vera nazionalità. Secondo la squadra mobile infatti l'autore sarebbe stato il tunisino, che già qualche giorno fa aveva tentato l'impresa presentandosi a casa dei due anziani spacciandosi per un volontario della Misericordia. In quell'occasione però l'anziana vittima, insospettitasi, aveva suonato il campanello della vicina e così il falso volontario si era allontanato. Le perquisizioni eseguite dalla polizia hanno portato al rinvenimento del cellulare rapinato e dell'intera somma portata via. Le indagini proseguono per verificare se il tunisino possa essere coinvolto in altri episodi analoghi.
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