Il Tirreno

Pistoia

«Qui a lavorare ci venivo volentieri»

Operaio al lavoro dentro lo stabilimento (foto d’archivio)
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Operaio al lavoro dentro lo stabilimento (foto d’archivio)

Stefano Cioni, 52 anni, uno dei veterani della fabbrica

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 PISTOIA. «Sono entrato alla Mas che non avevo ancora compiuto 20 anni. Adesso ne ho 52 e ancora non ci credo che non potrò più tornare là dentro». Stefano Cioni è entrato a lavorare alla Mas nel lontano 1979. Anche lui, ieri mattina, era davanti ai cancelli della fabbrica.  «Perchè sono qui? Forse non lo so neanche io. Non ne voglio neanche parlare». Ma poi le parole escono da sole e sono parole amare. Stefano per tutti è "la colonna portante della Mas", così almeno lo definiscono i suoi colleghi. L'ha vista crescere, l'ha vista sopravvivere alla dura crisi del '90, quando fu quasi dimezzato il personale, e l'ha vista morire l'anno scorso. É considerato uno dei cuori pulsanti dello stabilimento perchè molti suoi colleghi l'hanno sempre visto in azienda; è uno dei veterani e ieri mattina non poteva mancare. «La Mas per me è stata come parte della mia famiglia - racconta - Io a lavorare ci andavo volentieri. Mi ricordo che quando d'estate tornavo a casa dopo aver fatto 15 giorni di mare, non mi dispiaceva di tornare in fabbrica, anzi. Ero contento. Rivedevo i colleghi, che poi erano amici».  Adesso l'attesa è per la pensione: «Da giovane salivo le scalette che portano agli impianti che sembravo un gatto. Ultimamente, con i miei 52 anni, sgattaiolavo un po' meno, ma andavo veloce lo stesso. Ero nel settore manutenzione meccanica: ero coordinatore del reparto. A questo punto la cosa migliore sarebbe che ci madassero in pensione; almeno coloro a cui mancano due, tre, quattro anni, attraverso degli scivoli, accompagnandoci per gradi. Tanto a 50 anni passati il lavoro non si trova e bisogna far spazio ai giovani che hanno più energie. A me mancano ancora 300 settimane prima della pensione. Ma chi me le paga? Chi me li versa i contributi se non lavoro?».  Nonostante le ricerche, il lavoro non c'è. «Quando dici che hai 52 anni - spiega - i datori di lavoro ti rispondono: "da qui che ti ho insegnato a lavorare, viene il momento che tu vai in pensione" e così non ti prendono».  I cancelli della Mas adesso sono chiusi. I lucchetti hanno già fatto la ruggine, l'ambiente che ha accolto Stefano e i suoi colleghi per trent'anni non esiste più, è stato tutto smantellato, le macchine sono state portate via. «Siamo spiazzati. Ci piange il cuore a vedere la fabbrica dismessa - continua Cioni - Io per tutti questi anni ci sono stato bene». M.Q.

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