Il Tirreno

Pistoia

Avis da primato donazioni cresciute del 12% in un anno

Gabriele Ferrari presidente dell’Avis dal 1993
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Gabriele Ferrari presidente dell’Avis dal 1993

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 S.MARCELLO. L'Avis Montagna Pistoiese ha festeggiato i 50 anni d'attività nel marzo scorso. Nell'occasione è stato pubblicato un quaderno, che ricorda la storia di questa benemerita associazione, nel quale primeggia il motto «Mezzo secolo di solidarietà... e la storia continua». E' l'anno 1960 quando il cav. Amato Arcangeli, presidente della Croce Rossa di San Marcello, costituisce il gruppo Avis di San Marcello, prendendo le mosse dall'attività svolta, negli anni 55-60, da un gruppo di donatori di sangue appartenenti alla Pubblica assistenza di Maresca.  La sede si trova presso dei locali, messi a disposizione dall'Azienda Usl 3 di Pistoia, presso l'ospedale Pacini di San Marcello. Una saletta per le accettazioni, un ambulatorio medico, una sala per i prelievi e un locale destinato al ristoro dei donatori, sono gli spazi che compongono la struttura dell' Avis.  E' qui che incontriamo il presidente Gabriele Ferrari, classe 1939, ex operaio metalmeccanico della Smi di Limestre, da cinquanta anni membro di questa associazione e dal 1993 presidente, perché ci esponga un bilancio dell'attività svolta in questi anni.  Dando un'occhiata, anche superficiale, alle tabelle e ai numeri che ci vengono consegnati non è difficile rilevare che, superate alcune difficoltà, negli anni '80, con la comparsa dell'AIds, l'associazione ha numeri tutti in positivo.  I soci sono passati dai 35 del 1960 ai 440 attuali. Le donazioni sono in costante aumento, dalle 824 del 2009 sono passate alle 935 del 2010, con un incremento di 111 unità, è quasi un 12 per cento in più.  «Questo - sottolinea il presidente Ferrari - è un segno di vitalità dell'associazione, che corrisponde ad una aumentata sensibilità nella popolazione verso questi problemi.  Se poi consideriamo che la nostra associazione opera sul territorio dei comuni di Abetone, Cutigliano, Piteglio e San Marcello, dove gli ultra sessantacinquenni sono il 31-32 per cento della popolazione, contro il 23-24 per cento di quella della pianura, i dati sulle donazioni mostrano lati positivi che superano quelli provinciali ed anche quelli regionali. Va ricordato che si può donare dall'età di 18 anni fino a quella di 65, ed anche nelle classi basse di età abbiamo poca gioventù».  «Per questi motivi questi dati sono molto significativi e al tempo stesso sono motivo di orgoglio e di soddisfazione perché confermano lo spirito solidaristico delle popolazioni di questi luoghi».  Se poi osserviamo con attenzione i dati scopriamo che c'è un costante aumento delle donazioni da parte delle donne.  Su 400 donatori attivi del 2010, 253 sono uomini e 147 donne, ma queste ultime hanno incrementato rispetto al 2009 di 14 unità, proseguendo un trend iniziato da tempo.  Gli uomini sono rimasti sulle posizioni del 2009. Anche le prestazioni pro-capite sono in aumento. Si è passati da una media di 2,1 del 2009 ad una di 2,3 del 2010.  Ci sono persone che fanno una donazione all'anno, ma ce ne sono anche che ne fanno più di una, fino ad arrivare a punte di 10-12 donazioni all'anno. E' una attività molto impegnativa  «Sì. E' un impegno su 24 ore, perché in ogni momento può esserci un'urgenza. Questa è una ragione per cui non si trovano sostituti. Ho raggiunto una età alla quale passerei volentieri il testimone. Anzi approfitto per rivolgere un invito a quanti avessero voglia e interesse a raccoglierlo»  Ministoria dell'Avis. L'Avis della montagna, che ha sede presso l'ospedale Pacini di San Marcello, è stata costituita nel 1960 dal cavalier Amato Arcangeli. Questi i presidenti che si sono avvicendati alla guida dell'associazione: 1960-1966 Amato Arcangeli, 1967-1980 Luciano Battani, 1981-1986 Viliano Vivarelli, 1987-1992 Grazia Cesari, 1993 ad oggi Gabriele Ferrari.

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