Il Tirreno

Pistoia

Critico contro l’iniziativa del Comune l’ex assessore al bilancio Franco Burchietti

«La partecipazione? Anche sugli investimenti»

L’ex assessore al bilancio Franco Burchietti
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L’ex assessore al bilancio Franco Burchietti

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QUARRATA. «Quando ero assessore al bilancio, proposi il percorso partecipativo: mi risposero che non era un problema mio». Sul percorso partecipativo "Contiamo Tutti" promosso dal Comune, si pronuncia anche l'ex assessore comunale al bilancio Franco Burchietti (Pd). L'ipotesi di una spaccatura nel partito è sempre più chiara. «Pur considerandomi un cittadino fautore della partecipazione, sento il dovere di esprimere la non condivisione del progetto comunale - spiega -. Per attuare veramente la partecipazione non è sufficiente adottare qualche strumento normativo (regolamento regionale, comunale, ndr), se pur necessario. Già nel 2005, l'allora amministrazione patrocinò un convegno a Quarrata del Forum per la democrazia partecipativa con il Comune di Grottammare. Appena fui nominato assessore, nel 2007, anche su sollecitazione della dirigenza del mio partito (Ds), proprio per recuperare il gap creato con i cittadini (anche a causa della nascita di una lista civica), volli immediatamente proporre l'attivazione di un percorso per un bilancio partecipativo. La risposta che ottenni, in sostanza, fu che non doveva essere un problema mio (la qualifica di assessore al bilancio era certo ben poca cosa!) e che allora non era una priorità. Fu questa la prima occasione di disallineamento tra me, il sindaco e il vicesindaco, a cui poi ne sono seguite altre fino alle mie dimissioni a seguito delle scelte sul bilancio 2010.  Il percorso mi pare un tentativo di spostare sugli utenti la responsabilità dei tagli ai servizi, a seguito di quelli attuati dal Governo. Non ho sentito parlare di partecipazione sugli investimenti (come per il Piuss e altre opere). Come mostra l'esperienza di Grottammare, realizzare un bilancio partecipato presuppone un processo complesso e lungo, che deve svolgersi per buona parte dell'anno precedente a quello di riferimento del bilancio stesso. Occorre anche che la politica recuperi al riguardo un suo ruolo di proposta e di stimolo al confronto. Fino ad ora il Pd quarratino sembra assente nel dibattito. Mi domando: c'è stato un confronto tra amministrazione e maggioranza prima della formalizzazione dell'iniziativa? Si pensa che sia questo il modo per rispondere a quella che tanti hanno definito "macelleria sociale" del governo Berlusconi? Qual è la proposta politica del partito a Quarrata? Come si pensa di recuperare il sempre crescente distacco tra cittadini e politica? Non è forse vero che un errato concetto di partecipazione avrà come effetto quello di aumentare tale distacco?».

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