Meteo
Proseguono gli aiuti per i terremotati
◗
Il direttore della Caritas diocesana Marcello Suppressa Haiti, dalla Caritas pistoiese inviati 80mila euro
2 MINUTI DI LETTURA
PISTOIA. Dopo il sisma che il 12 gennaio 2010 colpì Haiti, provocando circa 230mila vittime, oltre 300mila feriti e un milione e mezzo di senza tetto, l'impegno della Caritas continua. Lo sottolinea il direttore di Caritas diocesana, Marcello Suppressa, che ricorda anche come, nelle settimane successive al terremoto siano stati raccolti a Pistoia (e immediatamente inviati a destinazione) 80mila euro. In complesso la rete Caritas ha raggiunto finora due milioni e 300mila persone, con aiuti per oltre 37 milioni di euro. Sono stati attivati 726 punti acqua (approvvigionamento acqua potabile, bagni, latrine) a vantaggio di 169mila persone; 59mila persone sono state visitate in ambulatori e in 130 cliniche mobili; 17mila famiglie (circa centomila persone) hanno ricevuto kit per la costruzione di ripari di emergenza; sono stati allestiti spazi ludico-ricreativi per 2.300 bambini. Altre centomila persone stanno beneficiando dei programmi di prevenzione e informazione avviati in risposta alla nuova emergenza colera, a Port-au-Prince e nella diocesi di Gonaives, nella zona dell'Artibonite. In particolare Caritas Italiana è presente ad Haiti con tre operatori per il coordinamento degli aiuti e a sostegno di Caritas locale, attiva con centinaia di operatori e volontari in tutte le dieci diocesi del Paese. Sono 51 i progetti finora avviati da Caritas Italiana (per circa 9,3 milioni di euro, di cui 3,2 milioni destinati all'emergenza, 3 milioni alla ricostruzione e la restante somma in ambito socio-economico, sanitario e formativo). L'impegno complessivo di Caritas Italiana, a un anno dal sisma, è rendicontato in modo articolato in un rapporto realizzato per l'occasione. Nella consapevolezza che - come sottolinea monsignor Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana - «le statistiche, i numeri e le voci di budget non possono raccontare il "faccia a faccia" con la tragedia, la fatica di abitare l'emergenza, la scelta di mettersi a servizio da compagni di strada e non da maestri». Un cammino comune che richiederà un coinvolgimento sempre più intenso, soprattutto nel medio e lungo periodo, nelle difficili fasi di riabilitazione e di ricostruzione. Per sostenere gli interventi in corso si possono ancora inviare offerte a Caritas Italiana tramite il c/c postale n. 347013, specificando nella causale "Emergenza terremoto Haiti". Offerte sono possibili anche tramite altri canali, tra cui: UniCredit, via Taranto 49, Roma, Iban IT 88 U 02008 05206 000011063119; Intesa Sanpaolo, via Aurelia 396/A, Roma, Iban IT 95 M 03069 05098 100000005384; Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma, Iban IT 29 U 05018 03200 000000011113; CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana, tel. 06 66177001.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
