Il Tirreno

Pistoia

I cento progetti della Fondazione

Fabio Calamati
I cento progetti della Fondazione

Nel nuovo bando quasi 4 milioni di euro, confermato l'impegno nel sociale

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PISTOIA. Punterà ancora sul sociale e sul sostegno al volontariato l'impegno della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia nell'anno che sta per cominciare. Lo ha confermato il presidente Ivano Paci nel tradizionale incontro di fine anno con la stampa.  «Il nostro territorio - ha spiegato Paci - continua a risentire in modo massiccio della crisi economica, che colpisce soprattutto un tessuto produttivo come il nostro, dove la presenza principale è quella delle aziende manifatturiere tradizionali, e quindi più esposte alla concorrenza estera».  Non a caso la Fondazione ha concentrato nel 2010 il 96% dei suoi interventi sul territorio provinciale. E così sarà anche nel 2011. Paci ha toccato i principali capitoli dell'impegno. A cominciare dall'edilizia sociale, cioè la messa a disposizione di case ad affitto calmierato. «Negli anni scorsi - sottolinea Paci - abbiamo messo da parte risorse, nel 2011 cominceremo a concretizzare questi impegni. Per degli ostacoli di legge, tra l'altro, a Pistoia siamo rimasti praticamente da soli a portare avanti questo impegno, visto che curia e Comune hanno dovuto farsi da parte».  Un'altra fetta importante di risorse la Fondazione la impiega attraverso la Caritas e altre realtà impegnate in prima linea sul fronte dell'assistenza alle persone in difficoltà. Un esempio è la Caritas: nei giorni scorsi la Fondazione ha stanziato altre centomila euro per interventi straordinari a favore di famiglie e soggetti svantaggiati. Inoltre la Fondazione contribuisce in modo decisivo al sostegno della rete di microcredito creata con la collaborazione di Misericordia, associazione Un raggio di luce e banche locali, rete che ha selezionato dal marzo 2009 quasi 400 domande, accogliendone circa la metà.  Altri fronti importanti che assorbiranno le risorse della Fondazione nel 2011 sono quelli dell'educazione e formazione (realizzazione o ristrutturazione di scuole, acquisto di computer e altro materiale didattico) e dell'attività universitaria, con la presenza nel consorzio Uniser.  Restano poi i settori di più tradizionale impegno della Fondazione, come l'arte e la cultura. E qui il presidente ha ricordato in particolare l'attività della Fondazione Promusica, giunta al suo settimo anno di vita e in grado di offrire alla città un ricco calendario di concerti di musica classica di qualità.  Da ricordare che la Fondazione distribuisce i suoi fondi essenzialmente attraverso due canali: interventi propri (cioè identificati e definiti dalla stessa Fondazione) e interventi di terzi, selezionati attraverso un bando pubblico. Nei giorni scorsi sul sito internet della Fondazione è stata resa nota la classifica dei progetti finanziati 2010. Si tratta esattamente di 100 interventi, che coprono le aree di impegno della Fondazione. Complessivamente assorbiranno 3 milioni 697.000 euro. Di questi, la fetta senz'altro più consistente andrà al Comune di Pistoia, che ha chiesto e ottenuto 585.000 euro per la ristrutturazione dell'asilo nido "Il Melograno". Sempre il Comune ha ottenuto un finanziamento di 250.000 euro per intervenire sul campo sportivo sintetico Frascari. Il secondo intervento, per entità economica, va invece alla Parrocchia di Badia a Pacciana, che riceverà 300.000 euro per il recupero del complesso monumentale della Badia (nella foto). I primi dodici interventi, comunque, sono indicati nella tabella in questa stessa pagina.  Ma la Fondazione Caripit non è soltanto dispensatrice di risorse per la città e la provincia. I soldi da ridistribuire li trae dalle sue partecipazioni finanziarie, tra cui il pacchetto di minoranza delle azioni della Caripit spa. E ogni tanto Ivano Paci indossa le vesti di socio della principale banca cittadina. Lo ha fatto con grande clamore nell'assemblea della spa di aprile, quando non firmò il bilancio 2009 criticando pesantemente la gestione della banca, che stava perdendo clienti, soprattutto a causa della dilatazione dei tempi di risposta nella richiesta di finanziamenti. Dilatazione attribuita ai processi di integrazione della stessa Caripit all'interno del sistema Intesa San Paolo, il colosso del credito proprietario della Cassa di risparmio di Firenze e - attraverso di essa - anche della Caripit spa.  Alla sfuriata di Paci, comunque, è seguita una inversione di tendenza (difficile dire quanto la seconda cosa sia dipesa dalla prima) per cui i tempi si sono velocizzati, l'efficienza è cresciuta e i clienti sono tornati a bussare alle porte dell'istituto di via Roma. E al timone della Caripit ora c'è Enrico Ascari, dirigente di lunga militanza in San Paolo ma pistoiese doc. «Da Ascari - ha sottolineato Paci - ci attendiamo molto, soprattutto sull'aspetto che più ci interessa, cioè il ruolo della Caripit nell'animazione economica del territorio».  Il presidente della Fondazione ha anche ricordato che il 2011 è un anno speciale: si festeggiano insieme i 150 anni dell'unità d'Italia e i 180 dalla fondazione della Cassa di risparmio. Un appuntamento, quest'ultimo, per il quale è già in preparazione un ricco programma di iniziative, sul quale stanno lavorando in tandem Fondazione e Caripit spa.

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