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La Cna: «Il Made in Italy si allontana»
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Tamara Bracali, funzionaria Cna responsabile del settore tessile Bracali: «Rimandata "sine die" l'approvazione della norma»
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AGLIANA. Bene il bando per chi, nel distretto tessile pratese, ha ormai esaurito tutti gli ammortizzatori sociali, ma intanto la possibilità che al manifatturiero sia riconosciuta l'originalità del Made in Italy, si allontana di nuovo. Il Cna vede a tinte chiaroscure il futuro del distretto. «Il bando da 5 milioni di euro - ricorda la funzionaria Tamara Bracali - finanzia le indennità di sostegno al reddito accompagnate da percorsi di orientamento e formazione e, insieme agli incentivi all'assunzione, quelli finalizzati alla creazione di impresa. I beneficiari, che intendono intraprendere un'attività autonoma, possono così ottenere la corresponsione anticipata dell'indennità. A fronte di sussidi per tamponare un'emergenza anche sociale della area del tessile, continua la latitanza del governo del nostro Paese nei confronti dello sviluppo del settore manufatturiero. Nessuna politica di sostegno alle piccole imprese, nessun segnale di provvedimenti legati alla crescita del settore. L' attuazione della legge sul Made in Italy è passata a tempo indefinito. Già! proprio alla fine di novembre la Commissione della Camera ha rimandato sine die l'approvazione della norma. Quindi per migliaia di piccole imprese l'ennesima beffa: si riconosce il valore strategico del settore ma nessun provvedimento a favore. E' certo che questo non è successo all'Alitalia, alla Barilla o alla Fiat. E' bene ricordare che la difesa dei prodotti italiani vale 21 miliardi di euro con 100mila posti di lavoro e che il danno causato dalla falsificazione e dalla contraffazione è valutato in 50miliardi di euro, che anche la maggiori griffe tacciono».
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