Il Tirreno

Pistoia

In manette latitanti albanesi

Tiziana Gori
In manette latitanti albanesi

Vivevano nascosti ma uno era attivo su Facebook

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 PISTOIA. È stato arrestato a Firenze dagli agenti della squadra mobile della polizia pistoiese Dashnor Resulaj, albanese, appena ventunenne (foto a destra). Accusato di essere l'ultimo trafficante di droga coinvolto nell'operazione Mangiafuoco, latitante da due mesi, è stato catturato in un appartamento in pieno centro. Pedinato da giorni, gli agenti lo hanno bloccato al rientro a casa dopo il taglio dei capelli dal parrucchiere. Insieme a lui è finito in manette un altro albanese, Fatmir Gjnas, di 29 anni (foto a sinistra), che alla vista della polizia ha tentato di disfarsi di un quantitativo di eroina già pronto per lo spaccio. E se la cattura di Resulaj era un obbiettivo cercato da tempo - un bel regalo di Natale, è la definizione del questore Maurizio Manzo e dal vicequestore Luigi La Rotonda in conferenza stampa - ancora più soddisfazione ha suscitato l'arresto di Gjnas, ricercato per gli stessi reati a Modena.  Su Dashnor Resulaj pendeva un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale di Pistoia Matteo Zanobini. Dashnor era l'unico trafficante che mancava all'appello delle 21 persone arrestate nell'ambito dell'operazione Mangiafuoco, portata a termine alla fine del mese di settembre. L'operazione era iniziata a marzo, e gli uomini della Squadra mobile, diretti dal vicequestore Antonio Fusco, avevano già effettuato 14 arresti in flagranza di reato e sequestrato un chilo di eroina.  A far partire le indagini la scoperta degli investigatori di un numero sempre maggiore di adolescenti in possesso di dosi di eroina. I segnali di una preoccupante diffusione tra i ragazzi della pericolosa droga pesante, dovuta anche al basso prezzo di vendita (20 euro alla dose) e alla possibilità di fumarla - evitando l'ostacolo psicologico del buco - avevano dato un'accelerata alle investigazioni.  Erano state documentate, anche con videoriprese, centinaia di cessioni di eroina ed identificati circa 80 consumatori. La rete di spaccio aveva ramificazioni a Pistoia e Montecatini ed era in prevalenza alimentata da trafficanti albanesi provenienti da Scutari. Aveva fatto scalpore che tra gli arrestati ci fossero anche due coniugi albanesi residenti in centro a Pistoia, che usavano i figli di 16 e 14 anni come pusher.  Resulaj Dashnor si era prima spostato a Montecatini e poi ad Alessandria. Gli uomini della Mobile lo hanno cercato ininterrottamente negli ultimi due mesi, fino a ritrovarlo a Firenze. Nel tardo pomeriggio del 22 dicembre l'arresto, in un appartamento in una via centralissima del capoluogo toscano. Il suo coinquilino, Gjnas, ha tentato di disfarsi di un quantitativo di eroina già confezionato e pronto allo spaccio. Anche per lui si sono aperte le porte del carcere di Sollicciano. Le indagini sono state dirette dal sostituto procuratore Luigi Boccia.  Un particolare curioso: Dashnor Resulaj continuava a mantenere il suo contatto di Facebook. Latitante, ma sempre attivo sul social network.

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