Meteo
Non si placano le polemiche sul nuovo assessore esterno
«Un incarico dal sindaco per la figlia di Avvanzo»
2 MINUTI DI LETTURA
MONTALE. Sulla nomina dell'assessore esterno Lucio Avvanzo (nella foto) "Montale progetto Comune" pone «una questione di etica politica» e annuncia una mozione in arrivo. Non si placano infatti, a un giorno dal consiglio comunale, le critiche sulla nomina fatta dal sindaco David Scatragli a inizio dicembre. Stavolta il gruppo consiliare d'opposizione guidato da Sandro Nincheri solleva la questione trasparenza e lo fa con un volantino informativo, una sorta di cronostoria, rivolto ai montalesi. «In data 20/09/2010 - si legge nel foglio - il sindaco ha designato la figlia del coordinatore Pdl Lucio Avvanzo (ndr, oggi assessore esterno) come rappresentante del Comune nel consiglio dei rappresentanti del territorio della Fondazione banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport», una scelta che «non sembrerebbe supportata da una nota esperienza e competenza» in campo sportivo e culturale, come invece richiesta dal ruolo. Non solo, «dopo aver opportunamente modificato lo statuto comunale - si legge - il sindaco ha provveduto a nominare Lucio Avvanzo come assessore esterno con deleghe relative a urbanistica, edilizia privata, caccia, pesca, pratica e sviluppo dello sport, viabilità e trasporti». L'epilogo, «provvisorio», è chiaro: «Chi sarà il "vero" rappresentante del Comune di Montale in seno al consiglio dei rappresentanti del territorio della Fondazione banche di Pistoia e Vignole per la cultura e lo sport? E soprattutto di quali interessi si farà portavoce?». E poi: «Con quale credibilità e autorevolezza Avvanzo può pensare di ricoprire il compito di assessore con competenze in materie importantissime e delicate garantendo trasparenza, imparzialità e tutela degli interessi generali?». In calce al volantino l'appello finale a Scatragli perchè revochi le due nomine fatte. Ma le accuse non si fermano qui. Anche Sinistra ecologia e libertà lancia il suo grido: «Il bene comune non è l'occupazione delle istituzioni e dei posti di potere arrivando fino a riscrivere uno statuto cucito addosso alle proprie necessità e, dettaglio non trascurabile, contraddicendo anche il programma elettorale con il quale in centrodestra si era presentato agli elettori, ovvero nominare una giunta composta da quattro assessori». Secondo il Sel neppure il taglio dello stipendio deciso dalla maggioranza a novembre, con un meno 10% sull'indennità mensile che si aggiunge a un ulteriore 10% già previsto dai tagli del governo centrale, salverebbe le cose anzi, la riduzione servirebbe «a far digerire meglio ai montalesi la nomina della nuova figura, con una nuova indennità, e con l'aggravante di non essere passata al vaglio elettorale». La comunicazione ufficiale della designazione di Avvanzo sarà fatta domani sera alla Badia. B.F.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
